Da Alida Valli all’Afghanistan storie di un attimo
di Antonio Mannu
Da sabato a Olbia al Museo archeologico una ricca proposta di temi in dodici mostre
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Storie di un attimo, il festival della fotografia che l’associazione Argonauti organizza a Olbia da dieci anni, apre sabato 20 novembre, offrendo al pubblico, come di consueto, una serie di mostre fotografiche, distribuite in alcuni spazi della città. Quest’anno sono dodici le proposte, che mescolano contributi di autori di rilievo nazionale e internazionale, con quelli di protagonisti della scena fotografica regionale.
Gran parte delle mostre saranno allestite al Museo archeologico di Olbia, struttura che consente una eccellente fruizione dei materiali esposti, che vale una visita per se, in particolare per i reperti, provenienti dai relitti di 24 navi romane, recuperati nell’area dell’antico porto della città. Al Museo ci saranno gli inediti del francese Paul Ronald, realizzati sul set di “8 e 1/2” di Federico Fellini; la mostra “In direzione ostinata e contraria” di Ugo Panella, importante foto giornalista italiano, esperto di storia e vicende afghane, che presenta un lavoro forte e significativo su un ricovero per malati psichiatrici cronici; Livio Senigalliesi, altro interprete del foto giornalismo internazionale, propone “Dimenticati”, reportage su due comunità: i minatori del Sulcis e le popolazioni della Polesia, vasta area paludosa che si sviluppa tra Bielorussia, Ucraina, Polonia e Russia; e ci sarà anche un omaggio ad Alida Valli, con immagini di fotografi diversi, scattate sulla scena o in momenti più personali. Sempre all’Archeologico Antonio Satta propone “SanPa”, lavoro realizzato anni fa nella comunità di San Patrignano gestita da Vincenzo Muccioli; il nuorese Salvatore Novellu espone un progetto sulla comunità ortodossa di Cagliari, mentre Giacomo Altamira, con Periferie, esplora i mondi e le relazioni di gruppi etnici diversi che, soprattutto durante il periodo estivo, frequentano Olbia, abitando nelle zone più marginali e degradate.
Ancora Sandra Giammarruto, giovane fotografa salentina attiva anche in Sardegna, con l’interessante “Caught in the net”, ritratti ambientati di donne, uomini e bambini ai quali ha chiesto di posare coperti da una rete di tessuto. Cristian Mapura presenta “Sguardi dalla Savana”, documentazione di taglio naturalistico, dove gli animali selvatici sono i protagonisti. Infine Andrea Mignogna, cultore della fotografia analogica, con “Love Bunker”, lavoro, tra sogno e realtà, sul nido d’amore di Michelangelo Antonioni, costruito tra le rocce della cosiddetta Costa Paradiso, sulla costa nord orientale dell’isola.
Due le proposte esterne al museo: Salvatore Ligios espone allo Spazio Arst “Bello è morire per la patria, paesaggi e identità”, lavoro realizzato con grandi formati, incentrato sui paralleli fra il paesaggio sardo e quello dei luoghi della Grande Guerra; la fotografa di Oristano Erminia Tanda propone “Aequilibrium”, una ricerca sull’equilibrio dei corpi che l’autrice ha realizzato in collaborazione con una compagnia di ballerini. Alla Società dello Stucco, in via Cavour 43. A Storie di un attimo ci sarà anche occasione di partecipare alla presentazione di due volumi: il 26 novembre, alle 18 e 30, Salvatore Ligios, autore e curatore, illustrerà la pubblicazione “Vent’anni di fotografia in Sardegna, l’esperienza di Su Palatu, 2000- 2020”, mentre il 4 dicembre, alle 18, Eugenia Tognotti e Francesco Cito introdurranno “Gift, vasi comunicanti”, con fotografie di Serena Carta, un volume che raccoglie immagini sul tema della donazione di sangue a favore dei pazienti talassemici. Entrambe le presentazioni si terranno in via Romana 50, al Politecnico Argonauti. Che ospiterà, domenica 21 novembre, l’incontro pubblico con Ugo Panella, che racconterà la sua esperienza in Afghanistan, paese che ha fotografato più volte e in periodi diversi.
Giovedì 25 novembre l’appuntamento è al Cinema Olbia alle 19 e 30, per la proiezione del film di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso “In Prima Linea”, straordinario documentario sui fotografi di guerra, con interviste ai principali esponenti del settore. Ingresso libero, solo con green pass. Il 5 dicembre, al Politecnico Argonauti, dalle 10 alle 13 e 30, mostra mercato di materiale fotografico usato e di antiquariato.
Gran parte delle mostre saranno allestite al Museo archeologico di Olbia, struttura che consente una eccellente fruizione dei materiali esposti, che vale una visita per se, in particolare per i reperti, provenienti dai relitti di 24 navi romane, recuperati nell’area dell’antico porto della città. Al Museo ci saranno gli inediti del francese Paul Ronald, realizzati sul set di “8 e 1/2” di Federico Fellini; la mostra “In direzione ostinata e contraria” di Ugo Panella, importante foto giornalista italiano, esperto di storia e vicende afghane, che presenta un lavoro forte e significativo su un ricovero per malati psichiatrici cronici; Livio Senigalliesi, altro interprete del foto giornalismo internazionale, propone “Dimenticati”, reportage su due comunità: i minatori del Sulcis e le popolazioni della Polesia, vasta area paludosa che si sviluppa tra Bielorussia, Ucraina, Polonia e Russia; e ci sarà anche un omaggio ad Alida Valli, con immagini di fotografi diversi, scattate sulla scena o in momenti più personali. Sempre all’Archeologico Antonio Satta propone “SanPa”, lavoro realizzato anni fa nella comunità di San Patrignano gestita da Vincenzo Muccioli; il nuorese Salvatore Novellu espone un progetto sulla comunità ortodossa di Cagliari, mentre Giacomo Altamira, con Periferie, esplora i mondi e le relazioni di gruppi etnici diversi che, soprattutto durante il periodo estivo, frequentano Olbia, abitando nelle zone più marginali e degradate.
Ancora Sandra Giammarruto, giovane fotografa salentina attiva anche in Sardegna, con l’interessante “Caught in the net”, ritratti ambientati di donne, uomini e bambini ai quali ha chiesto di posare coperti da una rete di tessuto. Cristian Mapura presenta “Sguardi dalla Savana”, documentazione di taglio naturalistico, dove gli animali selvatici sono i protagonisti. Infine Andrea Mignogna, cultore della fotografia analogica, con “Love Bunker”, lavoro, tra sogno e realtà, sul nido d’amore di Michelangelo Antonioni, costruito tra le rocce della cosiddetta Costa Paradiso, sulla costa nord orientale dell’isola.
Due le proposte esterne al museo: Salvatore Ligios espone allo Spazio Arst “Bello è morire per la patria, paesaggi e identità”, lavoro realizzato con grandi formati, incentrato sui paralleli fra il paesaggio sardo e quello dei luoghi della Grande Guerra; la fotografa di Oristano Erminia Tanda propone “Aequilibrium”, una ricerca sull’equilibrio dei corpi che l’autrice ha realizzato in collaborazione con una compagnia di ballerini. Alla Società dello Stucco, in via Cavour 43. A Storie di un attimo ci sarà anche occasione di partecipare alla presentazione di due volumi: il 26 novembre, alle 18 e 30, Salvatore Ligios, autore e curatore, illustrerà la pubblicazione “Vent’anni di fotografia in Sardegna, l’esperienza di Su Palatu, 2000- 2020”, mentre il 4 dicembre, alle 18, Eugenia Tognotti e Francesco Cito introdurranno “Gift, vasi comunicanti”, con fotografie di Serena Carta, un volume che raccoglie immagini sul tema della donazione di sangue a favore dei pazienti talassemici. Entrambe le presentazioni si terranno in via Romana 50, al Politecnico Argonauti. Che ospiterà, domenica 21 novembre, l’incontro pubblico con Ugo Panella, che racconterà la sua esperienza in Afghanistan, paese che ha fotografato più volte e in periodi diversi.
Giovedì 25 novembre l’appuntamento è al Cinema Olbia alle 19 e 30, per la proiezione del film di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso “In Prima Linea”, straordinario documentario sui fotografi di guerra, con interviste ai principali esponenti del settore. Ingresso libero, solo con green pass. Il 5 dicembre, al Politecnico Argonauti, dalle 10 alle 13 e 30, mostra mercato di materiale fotografico usato e di antiquariato.
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