il progetto
Creta, scalpelli e scansioni laser Nasce il modello
Pochi al mondo sono i progettisti capaci di misurarsi col clay un’argilla industriale composta per il 70-80% di cera, per renderla più malleabile. Antonio Arcadu ci spiega il processo: «Lo scheletro...
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Pochi al mondo sono i progettisti capaci di misurarsi col clay un’argilla industriale composta per il 70-80% di cera, per renderla più malleabile. Antonio Arcadu ci spiega il processo: «Lo scheletro è realizzato con una schiuma su cui i modellisti stendono uno strato di clay . Servono precisione chirurgica e grande capacità scultorea. Modellisti e designer lavorano spalla a spalla coadiuvati da una serie di scansioni laser e analisi di dati. Un mix di calcoli ingegneristici e abilità artigiane. L’uomo, con le sue mani ha la possibilità di avere un rapporto diretto con la materia. A questo si è aggiunta la stampante 3D un nuovo processo dirompente nel settore automotive. È un flusso per gran parte additivo, che ottimizza i tempi del processo e la quantità di materiale utilizzato rispetto ai processi di natura sottrattiva tradizionali».
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