Capezzone: «Basta con il vittimismo»
«Voi con Zerocalcare noi con Clint Eastwood. A Ciascuno il suo e ciascuno contento: chi con la lagna, chi invece con la lotta, la sfida, l’affermazione dell’individuo contro ogni potere». Daniele...
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«Voi con Zerocalcare noi con Clint Eastwood. A Ciascuno il suo e ciascuno contento: chi con la lagna, chi invece con la lotta, la sfida, l’affermazione dell’individuo contro ogni potere». Daniele Capezzone, un passato giovanile da radicale, quindi portavoce di Berlusconi e oggi giornalista de «La Verità», sui social se la prende con «Strappare lungo i bordi», la fortunatissima serie Netflix firmata da Zerocalcare, accusato di essere un vittimista. Zerocalcare risponde da par suo, con puntuale ironia e usando il dialetto romanesco : «A me me fa volà che Daniele Capezzone se sente come Clint Eastwood». Una polemica che potrebbe dare una bella spinta al nuovo film di Eastwood appena uscito nelle sale, «Cry Macho», una ballata western.
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