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Famiglie a teatro 

Trent’anni sul palco con la fantasia

Trent’anni sul palco con la fantasia

Un nuovo teatro, un nuovo cartellone e tanti progetti in cantiere per la compagnia la Botte e il cilindro che ha ripreso l’attività artistica, dopo un anno e mezzo di interruzione a causa della...

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Un nuovo teatro, un nuovo cartellone e tanti progetti in cantiere per la compagnia la Botte e il cilindro che ha ripreso l’attività artistica, dopo un anno e mezzo di interruzione a causa della pandemia, programmando un ricco cartellone nella nuova sede del Cine Teatro Astra. «Nei due mesi appena trascorsi abbiamo recuperato un po’ di fiducia – spiega il regista della Botte e il cilindro Pier Paolo Conconi – perché il pubblico ha risposto con entusiasmo e curiosità all’idea di tornare in teatro e nel nostro caso in un nuovo teatro dopo più di trent’anni passati al Ferroviario». La XXXII stagione di “Famiglie a Teatro” ha preso il via lo scorso ottobre e proporrà spettacoli sino alla primavera prossima all’interno di una programmazione che si conferma l’unica vera stagione di teatro per ragazzi in Sardegna. La compagnia sassarese è riconosciuta per il suo lavoro dal ministero della Cultura, che sostiene le attività de La Botte e il cilindro assieme alla Regione Sardegna, al comune di Sassari e alla Fondazione di Sardegna.

«Anche quest’anno accanto ai titoli in repertorio – prosegue – e a diverse nuove produzioni abbiamo voluto mantenere il rapporto consolidato con le altre compagnie sarde e della penisola che si occupano di teatro per ragazzi garantendo una presenza continuativa di spettacoli che coprono una fascia di età che va dai 3 ai 12 anni». Dopo il successo dello spettacolo “Per Anne Frank” che ha aperto la stagione 2021 -22 anche gli altri lavori andati in scena hanno sempre raccolto i consensi di un pubblico numeroso. «Non siamo ancora ritornati alla normalità questo è evidente – prosegue Conconi – ma per noi è stata comunque una boccata d’ossigeno riallacciare il rapporto con il nostro pubblico e, con la dovuta prudenza, con le scuole. Anche la rassegna “A scuola a teatro” ha infatti ripreso con tutte le precauzioni sanitarie richiesta dalla normativa anti covid la sua attività, diverse scuole del territorio stanno prenotando per assistere agli spettacoli mattutini. Per noi è sempre stato importante poter interagire attraverso il “gioco del teatro” con la didattica programmata dagli insegnanti ma ancora purtroppo l’emergenza pandemica non ci consente di riprendere l’attività di laboratorio all’interno delle scuole».

Resta confermato invece l’appuntamento con il cartellone natalizio che da sempre la Botte e il cilindro organizza per i più piccoli e per le loro famiglie. Si parte sabato 11 e replica il 12 alle 18 con “Galline Libere” il nuovo spettacolo de “La Botte e il Cilindro scritto e diretto da Stefano Chessa con Consuelo Pittalis, Bianca Maria Lay, Margherita Lavosi aiuto regista Antonella Masala. «È un lavoro – prosegue – che parla di libertà, amicizia e del desiderio di riconquistare il contatto con la natura Temi fattuali che, attraverso una messa in scena giocata tra parola, gesto e movimento, verranno posti con delicatezza e poesia ai piccoli spettatori». La programmazione proseguirà il 18 e 19ncon “Io Pollicino” di Consuelo Pittalis per la regia di Pier Paolo Conconi un lavoro in cui la storia di Pollicino viene affrontata attraverso una riscrittura completamente nuova e suggestioni create dalle musiche originali di Mario Chessa dei Bertas».

Per tutto il periodo festivo sarà in scena (26, 27, 28 dicembre e il 5, 6 gennaio 2022 sempre alle 18) un atteso ritorno “Un principe piccolo piccolo” di Consuelo Pittalis per la regia Pier Paolo Conconi ispirato al “Piccolo principe” di de Saint-Exupéry. «La nostra trasposizione teatrale -prosegue il regista – lascia spazio alle immagini poetiche che il romanzo suggerisce. I diversi linguaggi utilizzati: musica, canzone, narrazione, recitazione e qualche incursione nel mimo e nella clowneria ci hanno consentito di trovare modalità sempre diverse per trattare con delicatezza i grandi temi affrontati dal libro. La speranza – conclude Conconi è quella di riuscire nel nuovo anno a trasformare Il cine teatro Astra in un’officina dello spettacolo dal vivo dove lavorare non solo alle nostre produzioni, ma anche ai laboratori aperti ai bambini e ai ragazzi e creare rapporti sempre più continuativi con le scuole. Stiamo lavorando a diverse nuove produzioni rivolte a tutte le fasce d’età e abbiamo deciso di indirizzare la nostra attenzione sulla figura femminile. Crediamo che in un periodo in cui la donna continua ad essere discriminata e a vivere minacciata dalla violenza sia importante lavorare sulle giovani generazioni perché questa situazione possa cambiare».

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