Architettura
Morto Rogers, progettò il Centre Pompidou
FIRENZE. Teorico della “Città compatta” e dell’importanza degli spazi pubblici, l’architetto britannico Richard Rogers - morto sabato sera, ma di nascita fiorentina 88 anni fa- era tra i più...
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FIRENZE. Teorico della “Città compatta” e dell’importanza degli spazi pubblici, l’architetto britannico Richard Rogers - morto sabato sera, ma di nascita fiorentina 88 anni fa- era tra i più importanti progettisti al mondo e proprio nella terra natìa viene ricordato dai Comuni di Scandicci e Firenze per il grande lavoro urbanistico fatto a Scandicci, che lui trasformò da dormitorio-satellite di Firenze con 50mila abitanti, a città con una sua identità autonoma: un suo “caso scuola” di progettazione. Rogers, vincitore del premio Pritzker nel 2007, famoso per aver firmato opere come il Centre Pompidou a Parigi assieme a Renzo Piano, metteva l’accento sull’importanza per i cittadini di avere servizi e relazioni sociali vicine al centro della propria vita. È per questo che nel 2003, a seguito dell’incarico conferito dal Comune di Scandicci, elaborò il masterplan urbanistico, in particolare del Nuovo Centro urbano. Dalla vicina Firenze il sindaco Dario Nardella afferma: «Si è spenta una luce nell’architettura internazionale». Il nome di Richard Rogers è legato ad avveniristici progetti come le Torri dei Lloyd’s e il Millennium Dome a Londra e il Three World Trade Center a New York.
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