CINEMA
George Clooney: «Ecco il mio film su come essere padre»
di Francesca Pierleoni
ROMA. Una storia tenera «su un giovane uomo che finisce per scrivere un bestseller e sul percorso che l’ha portato fin là. Ma all’interno c’è anche l’idea di come continuiamo a cercare la felicità, a...
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ROMA. Una storia tenera «su un giovane uomo che finisce per scrivere un bestseller e sul percorso che l’ha portato fin là. Ma all’interno c’è anche l’idea di come continuiamo a cercare la felicità, a volte non riuscendo a vedere di averla avuta con noi per tutto il tempo». Per George Clooney è questo il senso di “The Tender Bar”, il suo nuovo film da regista, con Ben Affleck, Lily Rabe, Tye Sheridan, Christopher Lloyd e il piccolo Daniel Ranieri (al suo esordio), che dopo il debutto in un numero limitato di sale negli Usa a dicembre, arriva dal 7 gennaio in esclusiva su Amazon Prime Video. È l’adattamento dell’omonimo libro di memorie bestseller (in Italia è edito da Piemme con il titolo “Il bar delle grandi speranze”) firmato nel 2005 da J.R. Moehringer, giornalista e scrittore, vincitore nel 2000 del premio Pulitzer. In The tender bar si torna all’infanzia e giovinezza di Moehringer attraverso la storia di J.R., ragazzo cresciuto a Long Island da una mamma single. J.R. si forma come uomo passando molto tempo nel bar di quartiere dove lo zio Charlie (Affleck) fa il barista. L’uomo, autodidatta e carismatico, incoraggia il nipote a curare la sua istruzione e ad alimentare le sue passioni, a cominciare da quella per la scrittura, ed è una delle originali e a volte bizzarre figure paterne nella vita di J.R. «Quello di zio Charlie è un personaggio affascinante – ha spiegato Ben Affleck – . Proprio come papà, Charlie ha una cultura che si è costruito da autodidatta e con un forte senso dell’umorismo. Come attore è un ruolo molto gratificante: Charlie è da un lato veramente una brava persona e una figura paterna di riferimento per il nipote, è sempre dalla sua parte». «Pensiamo di essere rimasti molto fedeli all’essenza del libro – ha detto Clooney –. J.R. cerca costantemente la felicità e il suo posto nel mondo, ma in realtà li ha sempre avuti. È un viaggio che tutti amiamo guardare».
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