La serata dei Golden Globes Sorrentino a bocca asciutta
di Alessandra Baldini
Come migliore titolo straniero è stato preferito “Drive My Car” di Hamaguchi Messe di premi dalla giuria per “Il potere del cane” e per “West Side Story”
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Il flop dei Golden Globes con gli annunci via Twitter fa ombra ai premi. Niente tappeto rosso, niente celebrità e niente telecamere hanno raccontato la serata in cui hanno vinto «Il potere del cane» e «West Side Story», mentre a «È stata la mano di Dio» di Paolo Sorrentino i giurati della Hollywood Foreign Press hanno preferito «Drive My Car» del giapponese Ryusuke Hamaguchi. Tutto a causa delle polemiche che da un anno accompagnano l'associazione dei giornalisti a cui si è aggiunta la minaccia di omicron che ha già costretto a cancellare o spostare online analoghi eventi ad alto contenuto di star.
La strada degli Oscar si fa sempre più accidentata. Questa settimana, che avrebbe dovuto essere frenetica per i vip del cinema, ha visto il rinvio delle serate dell'American Film Institute e dei Critics Choice Awards che domenica avrebbero dovuto riempire il vuoto televisivo causato dall'assenza dei Globes. Cancellato anche il Palm Springs Film Festival, tappa annuale nella campagna di visibilità pre-Oscar per divi e studi. Con la notte delle stelle in programma il 27 marzo (e le nomination l'8 febbraio), potrebbe toccare ai Bafta britannici tenere alta la bandiera del glamour il 13 marzo. Ma anche per gli Oscar gli interrogativi restano: ci sarà un presentatore? Un tappeto rosso? Il pubblico in sala? L'Academy, che ha già rinviato “sine die” gli annuali Governors Awards in cui sono attribuiti i premi onorari (quest'anno a Samuel Jackson, Elaine May, Liv Ullmann e Danny Glover), ha ingaggiato il produttore di «Girls Trip» per organizzare la serata, ma mancano totalmente i dettagli.
La stagione dei premi è per Hollywood motivo di auto celebrazione e spot per film che da due anni, a causa del Covid, faticano a conquistare il box office. Lo spostamento di pubblico sullo streaming potrebbe essere destinato a durare, con solo blockbuster tipo «Spider-Man: No Way Home» capaci di portare il pubblico nelle sale: questo a sua volta potrebbe avere un effetto domino sul tipo di film che gli studi decideranno nei prossimi mesi di mettere in produzione.
Quanto ai Globes non è chiaro se nel 2023 la Hfpa avrà superato gli ostacoli che hanno portato alla surreale cerimonia al Beverly Hills Hotel in cui è rimasto a bocca asciutta anche «Luca», il cartone animato prodotto dalla Disney-Pixar e firmato da Enrico Casarosa a cui è stato preferito «Encanto».
«Il potere del cane» di Jane Campion ha ottenuto tre premi tra cui uno alla regista, alla pari con «West Side Story» di Steven Spielberg mentre, per la tv, sono arrivati in testa «Succession» e «Hacks». Nicole Kidman («Being the Ricardos») ha vinto come miglior attrice in un film drammatico e Will Smith («Una famiglia vincente - King Richard») nella corrispettiva categoria maschile, ma anche questa divisione per sessi potrebbe diventare presto un anacronismo: i Gotham Awards per il cinema indipendente l'hanno già abolita col potenziale di essere imitati da altre associazioni.
La strada degli Oscar si fa sempre più accidentata. Questa settimana, che avrebbe dovuto essere frenetica per i vip del cinema, ha visto il rinvio delle serate dell'American Film Institute e dei Critics Choice Awards che domenica avrebbero dovuto riempire il vuoto televisivo causato dall'assenza dei Globes. Cancellato anche il Palm Springs Film Festival, tappa annuale nella campagna di visibilità pre-Oscar per divi e studi. Con la notte delle stelle in programma il 27 marzo (e le nomination l'8 febbraio), potrebbe toccare ai Bafta britannici tenere alta la bandiera del glamour il 13 marzo. Ma anche per gli Oscar gli interrogativi restano: ci sarà un presentatore? Un tappeto rosso? Il pubblico in sala? L'Academy, che ha già rinviato “sine die” gli annuali Governors Awards in cui sono attribuiti i premi onorari (quest'anno a Samuel Jackson, Elaine May, Liv Ullmann e Danny Glover), ha ingaggiato il produttore di «Girls Trip» per organizzare la serata, ma mancano totalmente i dettagli.
La stagione dei premi è per Hollywood motivo di auto celebrazione e spot per film che da due anni, a causa del Covid, faticano a conquistare il box office. Lo spostamento di pubblico sullo streaming potrebbe essere destinato a durare, con solo blockbuster tipo «Spider-Man: No Way Home» capaci di portare il pubblico nelle sale: questo a sua volta potrebbe avere un effetto domino sul tipo di film che gli studi decideranno nei prossimi mesi di mettere in produzione.
Quanto ai Globes non è chiaro se nel 2023 la Hfpa avrà superato gli ostacoli che hanno portato alla surreale cerimonia al Beverly Hills Hotel in cui è rimasto a bocca asciutta anche «Luca», il cartone animato prodotto dalla Disney-Pixar e firmato da Enrico Casarosa a cui è stato preferito «Encanto».
«Il potere del cane» di Jane Campion ha ottenuto tre premi tra cui uno alla regista, alla pari con «West Side Story» di Steven Spielberg mentre, per la tv, sono arrivati in testa «Succession» e «Hacks». Nicole Kidman («Being the Ricardos») ha vinto come miglior attrice in un film drammatico e Will Smith («Una famiglia vincente - King Richard») nella corrispettiva categoria maschile, ma anche questa divisione per sessi potrebbe diventare presto un anacronismo: i Gotham Awards per il cinema indipendente l'hanno già abolita col potenziale di essere imitati da altre associazioni.
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