Amadeus e le cinque regine di Sanremo

Le presenze femminili del festival: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli

ROMA. Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli. Sono le cinque co-conduttrici di Sanremo 2022 in programma dal 1° al 5 febbraio. I nomi sono stati ufficializzati ieri sera da Amadeus, direttore artistico e conduttore del festival, in diretta al Tg1.

Messo a segno il colpo Checco Zalone, che porterà al festival la sua comicità dissacrante, Amadeus adesso ha calato la scala reale formata dalle superospiti che lo affiancheranno sul palco tutte le sere. Si comincia con una vera e propria icona del cinema italiano, Ornella Muti, che sarà presente all’Ariston la prima sera, lunedì. L’attrice, sogno proibito di intere generazioni di spettatori, con alle spalle più di 90 film di successo, porterà sul palco il suo carattere introverso e caratterizzato da una speciale ironia che attirerà la curiosità dei telespettatori.

Mercoledì, invece, Amadeus sarà accompagnato, nella presentazione delle canzoni in gara e degli ospiti, da Lorena Cesarini, una giovane e interessante attrice che si è fatta notare, e non poco, nel ruolo della prostituta Isabel Mbamba nella serie “Suburra”. Giovedì invece sarà il turno di un personaggio spumeggiante e mai banale. Accanto al direttore artistico del festival di Sanremo si materializzerà Drusilla Foer, definita dallo stesso Amadeus «un’attrice di cinema, teatro, cantante, star dei social, frequentatrice di jet set, pungente e ironica».

Altra serata, venerdì, altra co-conduttrice amata dal pubblico: Maria Chiara Giannetta. Nei panni di Blanca, l’intuitiva e tenace profiler non vedente protagonista della fortunata e innovativa fiction di Rai1 che si intitola con il suo nome, ha spopolato nell’ultima stagione tv. Un successo che ora viene coronato sul palco dell’Ariston. L’anticipazione di Repubblica ha trovato conferma nelle parole di ieri sera di Amadeus: il direttore artistico e conduttore punta su un personaggio entrato nel cuore del grande pubblico anche grazie al ruolo del capitano Anna Olivieri in “Don Matteo”, la serie da record - un’altra produzione Lux Vide, come “Blanca” - che si prepara a tornare con la tredicesima stagione e con la new entry Raoul Bova. E chissà che l’attore non faccia un passaggio al festival. Intanto, di sicuro, c’è il nome della “madrina” della serata finale del festival: la Sabrina Ferilli nazionale. «Una delle attrici più amate dal pubblico italiano – ha concluso Ama ieri –, una donna che unisce bellezza, talento e simpatia».

Sul fronte musicale, tramontata l’ipotesi Vasco Rossi, è confermato l’arrivo di Cesare Cremonini, atteso dal 25 febbraio con il nuovo album “La ragazza del futuro”.

La macchina del festival procede intanto a pieni giri, anche se con la massima attenzione all’emergenza Covid e all’impennata dei contagi. Da lunedì prossimo le prove, già in corso a Roma, si sposteranno a Sanremo, in un Ariston chiuso in una sorta di bolla grazie alle misure del protocollo sanitario già applicato lo scorso anno che la Rai è pronta ad aggiornare in base alle nuove indicazioni del governo: super green pass e tamponi frequenti per tutti gli addetti ai lavori; obbligo di mascherina Ffp2 tranne che in video durante la diretta; accessi e percorsi diversificati per cast, artisti, orchestrali e tetti di affollamento per ogni area, anche durante le prove. Ancora in stand by la vendita dei biglietti: non si può escludere che si vada verso una riduzione della capienza di cinema e teatri.



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