Monica Vitti, l’amore per la Sardegna: dal set a Budelli a Porto Rotondo
Sessant'anni fa un colpo di fulmine cinematografico, quello tra l'attrice scomparsa a 90 anni e l'isola
PORTO ROTONDO. Un colpo di fulmine cinematografico, quello tra Monica Vitti e la Sardegna. Era il 1963, quasi sessant’anni fa, quando la grande attrice scoprì l’isola. O meglio l’isola delle isole, Budelli, teatro di “Deserto rosso”, il capolavoro firmato Michelangelo Antonioni, ai tempi il suo compagno. «Un luogo così magico, inedito e mutevole da incantare come una favola appassionante e nuova», aveva raccontato nel 1997 a Marella Giovannelli, anche sua grande amica, sulla Gazzetta di Porto Rotondo. Da quel momento la Sardegna è entrata a fare parte della vita dell’attrice.
Prima a Costa Paradiso, dove Antonioni fece realizzare una villa futuristica a forma di cupola dal grande architetto Dante Bini. Un progetto unico e particolare che, si dice, il grande regista ferrarese avrebbe fatto realizzare proprio per fare presa sulla Vitti. Negli anni Sessanta l’attrice fu ospite del Festival del cinema indipendente che ogni anno il regista Piero Livi organizzava a Olbia: con lei anche Alberto Sordi e lo stesso Antonioni. Ma di lì a poco la storia tra il regista e l’attrice finirà, ma non la passione di Monica per la Sardegna.
Siamo nella metà degli anni Sessanta, la Costa Smeralda è ormai una realtà, ma anche Porto Rotondo inizia a farsi conoscere dal jet set. C’è Ira Fürstenberg, a cui i conti Donà dalle Rose regalano un lotto sulla spiaggia che ancora oggi porta il suo nome, appunto Spiaggia Ira. E poi Philippe Leroy, il primo a prendere casa nel borgo. E ancora Virna Lisi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio, Gianni Morandi, Claudia Cardinale, Shirley Bassey. Tutti si invaghiscono di Porto Rotondo, ma dopo qualche anno emigrano verso altri lidi. Monica Vitti no. Da «quando questi due nobili ragazzi, Luigino e Nicolò (Donà dalle Rose, ndr) – raccontò sempre a Marella Giovannelli – vennero a casa di Michelangelo e mia a proporre una nuova avventura: era la nascita di Porto Rotondo» l’attrice non hai mai abbandonato il borgo.
Fino a quando la salute glielo ha permesso ha continuato a trascorrere le estati nella sua casa portorotondina ai Parioli, tra il porto e piazzetta San Marco. Prima con Antonioni, poi con Carlo Di Palma, il direttore della fotografia a cui è stata legata per diversi anni, e infine con Roberto Russo, il regista che ha sposato nel 2000 dopo 17 anni di fidanzamento e che è stato al suo fianco fino all’ultimo. A Porto Rotondo la sua spiaggia preferita era la Hruska, dove si ritrovava con le sue amiche di sempre, Marta Marzotto, Inge Feltrinelli, Lina Wertmüller, Mariuccia Mandelli Krizia, con cui divideva anche la passione per le cene e le feste. Ma senza eccessiva mondanità. Monica Vitti non era una a caccia di fotografi. Anzi. Lei era semplicemente follemente innamorata di Porto Rotondo e ieri il Consorzio l’ha ricordata con un post sui social.
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