Sanremo, Elisa in testa nella classifica generale
Standing ovation per Iva Zanicchi che ha vinto per tre volte il festival, Zalone "virologo", consensi e polemiche sull'intervento contro il razzismo di Lorena Cesarini
SANREMO. Dopo le prime due serate del festival, questa la prima classifica generale dei 25 Big in gara, in base al voto della sala stampa: Elisa, Mahmood & Blanco, La Rappresentante di Lista, Dargen D'Amico, Gianni Morandi, Emma, Ditonellapiaga e Rettore, Massimo Ranieri, Irama, Fabrizio Moro, Giovanni Truppi, Noemi, Sangiovanni, Michele Bravi, Rkomi, Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir, Matteo Romano, Highsnob & Hu, Giusy Ferreri, Iva Zanicchi, Aka 7even, Le Vibrazioni, Yuman, Tananai, Ana Mena.
Olimpiadi e Paralimpiadi a Milano e Cortina. Arisa e Malika Ayane interpretano Fino all'Alba e Un pò più in là, i brani finalisti del contest musicale che porterà alla scelta dell'Inno di Milano Cortina 2026. Le due cantanti, conclusa l'esperienza sanremese, saranno presenti, insieme alla delegazione italiana, alle Cerimonie di chiusura dei Giochi Invernali di Beijing 2022 che vedranno il passaggio ufficiale delle bandiere Olimpica e Paralimpica nelle mani dei sindaci di Milano e di Cortina. Conclusa l'esibizione sul palco dell'Ariston al via la fase di voto con cui il pubblico potrà esprimere la propria preferenza utilizzando il sito ufficiale di Milano Cortina 2026 (www.milanocortina2026.org) fino al prossimo 22 febbraio. Le persone da casa, come già avvenuto per la scelta dell'Emblema, sanciranno il motivo vincitore.
Fiorello. «Ciao Ciuri, se vuoi siamo qua»: dal palco dell'Ariston, Amadeus lancia un messaggio neanche troppo cifrato a Fiorello, che ha annunciato il suo addio al festival.
Zalone "virologo". Canta come Al Bano ed è suo cugino, Oronzo Carrisi da Cellino San Marco: è il personaggio con cui Checco Zalone sbertuccia i virologi. «Prima a Cellino il virologo stava sotto il podologo e l'estetista, poi c'è stato il riscatto: vorrei dirlo a tutti i giovani vulcanologi, tornadologi, marematologi: non vi preoccupate, prima o poi Fabio Fazio vi chiama pure a voi. Stavo per abbandonare la virologia, poi è arrivato il primo tampone positivo di Cellino San Marco e mi ha cambiato la vita». «Questa variante segnerà la fine della pandemia, è d'accordo?», gli chiede Amadeus. «Chiedi se un virologo è d'accordo con un altro virologo? Vuol dire non capire un cazzo di virologia. Purtroppo - sottolinea - la pandemia sta per finire, è brutto pure per te, perché secondo te alle 8 quando finisce la pandemia la gente guarda quella cazzata dei Soliti ignoti? Non ti prende più neanche Tele Cellino».
Iva Zanicchi. Standing ovation all'Ariston per Iva Zanicchi: a 82 anni appena compiuti, unica donna con tre vittorie al festival, nel 1967, nel 1969 e nel 1974, è tornata in gara con Voglio amarti. «Il mio festival - dice commossa - può finire qua, altro che papalina!».
La polemica. Un coro di consensi, commenti buonisti ma anche gli strali degli hater nel fiume di commenti che mandano in tendenza su twitter Lorena Cesarini, la giovane attrice protagonista della seconda serata del Festival di Sanremo, dopo il suo monologo sul razzismo e la discriminazione subita in Italia. C'è chi la definisce «sensibile, bella, intelligente», ma anche chi le indirizza commenti negativi sull'abito, sulla sua «magrezza» e su una presunta fragilità per aver pianto sul palco dell'Ariston. Il suo intervento era stato proprio incentrato sulla denuncia di analoghi attacchi dagli hater ma a qualcuno la lezione non è servita. «Nel 1998 al tavolo di un bar di Milano con #TaharBenJelloun pensammo a questo libro, 'Il razzismo spiegato a mia figlià. È un libro che ha accompagnato tanti lettori, in tutti questi anni, e ora è arrivato a Sanremo. Grazie #LorenaCesarini, Amadeus, #Sanremo», scrive su twitter l'editrice Elisabetta Sgarbi. Anche Rula Jebreal commenta la performance dell'attrice: «Due anni dopo che la Destra ha tentato di censurarmi a #Sanremo2020 #LorenaCesarini ci ricorda la banalità del razzismo e come la cultura può abbattere i muri dell'ignoranza. 'Il razzista crede che lo straniero [ I diversi] appartenga ad un'altra razza, che considera inferiorè». Uno dei commenti più duri è di Mario Adinolfi che scrive: «A Sanremo l'imbarazzante monologo della Cesarini ha dimostrato che certamente è stata chiamata da Amadeus perché è nera, è il solo motivo. In tutta evidenza non è stata chiamata perché brava, spigliata o simpatica. Il pippotto sul razzismo, letto male, fa rimpiangere la Leotta».
Fantasanremo. Il primo vincitore del festival di Sanremo è il Fantasanremo, dopo l'urlo di Gianni Morandi, stasera è la volta di Sangiovanni che dopo avergli sussurrato qualcosa all'orecchio, ha convinto Amadeus ad urlare la parola 'papalinà al pubblico. Punti bonus accumulati per chi si sta divertendo con il gioco. (Ansa).
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