Il celebre videogame “Uncharted” diventa un action film
ROMA. A poche settimane dal trionfo globale di “Spider-man: no way home” diventato il sesto film con gli incassi più alti di sempre, Tom Holland, divo britannico che a 25 anni è entrato nel sempre...
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ROMA. A poche settimane dal trionfo globale di “Spider-man: no way home” diventato il sesto film con gli incassi più alti di sempre, Tom Holland, divo britannico che a 25 anni è entrato nel sempre più ristretto Olimpo delle star considerate una garanzia per le mega produzioni hollywoodiane, si presenta come volto simbolo di un altro potenziale nuovo franchise. È “Uncharted” di Ruben Fleischer, tratto dall’omonima serie bestseller di videogiochi action adventure (oltre 40 milioni di copie vendute in 15 anni), creata da Amy Hennig e sviluppata da Naughty Dog per Playstation (che qui è coproduttrice con Playstation productions). Un’avventura adrenalinica, interpretata insieme a Mark Wahlberg, Sophia Ali,Tati Gabrielle e Antonio Banderas, che per Holland, arrivato a Roma per parlare del film insieme al regista e ai produttori Charles Roven e Alex Gartner, ha come filo rosso la famiglia.
«È un tema molto forte – spiega l’attore –. Più che cercare un tesoro perduto, lui cerca la sua famiglia e la trova in Sully (Wahlberg), con cui si crea un rapporto tra fratello maggiore e minore». Per Holland «l’action adventure è sempre stato il genere favorito, sono cresciuto amando i film di Indiana Jones, “Mission impossible”, James Bond. È un sogno diventato realtà». Nella storia, ricca di chicche per gli amanti del videogioco ma avvincente anche per chi non conosce il videogame, Nathan Drake, abile barman e ladro, accetta di “fare squadra” con il cacciatore di tesori Victor Sully Sullivan per recuperare il leggendario oro accumulato da Ferdinando Magellano e la sua ciurma durante la navigazione intorno al globo. Una missione nella quale Nathan si lancia sperando di ritrovare il fratello maggiore Sam, che stando al racconto di Sully, aveva già tentato l’impresa, per poi sparire nel nulla. L’avventura si rivela un pericoloso e vorticoso periplo di scoperte ed enigmi da risolvere, dai sotterranei di Barcellona al Mar di Banda nell’Arcipelago indonesiano, tra pericolose alleanze e avversari letali.
«È un tema molto forte – spiega l’attore –. Più che cercare un tesoro perduto, lui cerca la sua famiglia e la trova in Sully (Wahlberg), con cui si crea un rapporto tra fratello maggiore e minore». Per Holland «l’action adventure è sempre stato il genere favorito, sono cresciuto amando i film di Indiana Jones, “Mission impossible”, James Bond. È un sogno diventato realtà». Nella storia, ricca di chicche per gli amanti del videogioco ma avvincente anche per chi non conosce il videogame, Nathan Drake, abile barman e ladro, accetta di “fare squadra” con il cacciatore di tesori Victor Sully Sullivan per recuperare il leggendario oro accumulato da Ferdinando Magellano e la sua ciurma durante la navigazione intorno al globo. Una missione nella quale Nathan si lancia sperando di ritrovare il fratello maggiore Sam, che stando al racconto di Sully, aveva già tentato l’impresa, per poi sparire nel nulla. L’avventura si rivela un pericoloso e vorticoso periplo di scoperte ed enigmi da risolvere, dai sotterranei di Barcellona al Mar di Banda nell’Arcipelago indonesiano, tra pericolose alleanze e avversari letali.
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