Arte e artigianato a Sassari, la casa comune per lavorare in armonia
Monica De Murtas
Il 25 febbraio sarà inaugurato al MasEdu il nuovo spazio di coworking dell'Accademia Sironi per studenti e imprese
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È nato un nuovo spazio dedicato agli studenti e alle aziende che operano nell'ambito dell'artigianato artistico del territorio. Venerdì 25 febbraio a partire dalle 9,30 sarà inaugurato con un "Open day" il nuovo spazio coworking del Centro Risorse "ArtLab Accademia Sironi" di Sassari: centro diffuso di produzione e sperimentazione permanente attivato al Mas.Edu in via Pascoli e gestito dall'Accademia. L'apertura dello spazio di lavoro condiviso ottimizza i servizi già offerti dal centro "ArtLab" dell'Accademia nato nell'ambito del "Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020", grazie ad un partenariato europeo di cui l'Accademia fa parte.La creazione del coworking porta a compimento l'ultima fase del progetto "Art Lab Net" che ha già realizzato quattro centri risorse per l'innovazione dell'artigianato artistico in altrettante regioni del territorio di cooperazione. In Sardegna il centro risorse si è diviso tra l'Artimanos a Cagliari e l'ArtLab di Sassari dove è presente un "Fab Lab" con macchinari per la prototipazione e produzione digitale e un incubatore d'impresa. «La rifunzionalizzazione degli spazi del Mas.Edu e l'allestimento del coworking - spiega il direttore dell'Accademia Sironi Antonio Bisaccia - sono stati realizzati grazie al contributo determinante della Fondazione Sardegna e alle competenze tecniche e artistiche dei docenti dell'Accademia che hanno lavorato fianco a fianco per realizzare uno spazio di lavoro che fosse accogliente come una casa e attrezzato come una factory». Arredi e complementi sono stati curati con l'obiettivo di ottimizzare le potenzialità degli spazi a disposizione rendendoli funzionali e confortevoli. Il minuzioso progetto d'interni, curato dal docente di metodologia della progettazione Milco Carboni, convive in un rapporto armonico con l'anima industriale dello spazio del Mas.Edu che ospitava anticamente una fabbrica di sapone.Il coworking, adiacente al FabLab, si snoda all'interno di un ampio open space dotato di una sala riunioni predisposta per collegamenti in videoconferenza, una zona relax con caffetteria e servizi e diverse postazioni di lavoro con pc, scanner, stampanti e connessione internet wi-fi. «Con l'inaugurazione del coworking - continua Bisaccia - completiamo un percorso che ha già creato un connubio virtuoso e innovativo tra il mondo della formazione accademica e le imprese del territorio». Spazio prezioso per gli operatori del settore regionali l'officina digitale del Mas.Edu già dal 2019 supporta le imprese attraverso percorsi di innovazione e buone pratiche mirate allo sviluppo aziendale. «La struttura - conclude - promuove l'utilizzo del digitale e di tecnologie come stampanti 3d e taglio laser, applicate alla progettazione nei settori della ceramica, oreficeria, sartoria, pelletteria, scultura, scenografia. La comunità che si sta venendo a creare è fatta di aziende che vogliono scommettere sull'innovazione e cercano servizi di co-progettazione, team building e formazione».Dieci giovani imprese sarde hanno aderito al progetto di innovazione tecnologica e sviluppo del business denominato "Art Lab Services", terzo step del percorso finanziato dal programma Interreg e stanno frequentando gli spazi del Fab-Lab e del coworking. Nel corso dell'open day sarà possibile visionare alcuni progetti in fase di realizzazione coordinati da Pier Paolo Luvoni, docente di tecniche della scultura e fablab manager dell'ArtLab. «Questo nuovo spazio di lavoro condiviso - dice Daniele Dore docente e coordinatore del Centro Risorse ArtLab - concretizza un percorso che ci ha portato in questi anni alla costruzione di un modello collaborativo che comincia a dare i suoi frutti. In questo momento in cui la pandemia ci ha costretti a lavorare a distanza abbiamo riscoperto il valore della condivisione. Vogliamo immaginare il coworking come una casa comune. Lo spazio è aperto a chi ha immaginazione e voglia di sperimentare».
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