Einstein Telescope
Nel cuore dell’isola l’orecchio che ascolta i misteri dell’universo
Secondo la teoria delle relatività generale (tesi elaborata da Einstein nel 1916) più grande è la massa, maggiore sarà la curvatura e quindi più grande la gravità. Quando una massa si muove nello...
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Secondo la teoria delle relatività generale (tesi elaborata da Einstein nel 1916) più grande è la massa, maggiore sarà la curvatura e quindi più grande la gravità. Quando una massa si muove nello spazio tempo la curvatura si adatta di conseguenza e in alcune circostanze, come quando due buchi neri collidono, l’accelerazione delle masse causa una distorsione che si espande e si propaga esattamente come le onde sulla superficie dell’acqua. Queste sono le onde gravitazionali e per osservarle è necessario che si verifichi un evento come l’esplosione di una supernova o una fusione di buchi neri che hanno grandi masse.
Il 14 settembre 2015 si è verificato esattamente uno di questi eventi che ha generato onde gravitazionali che viaggiando per 1,3 miliardi di anni luce sono arrivate sino a noi. Questa volta dopo molti tentativi infruttuosi sono state finalmente rilevate grazie a un particolare strumento che permette di studiare le onde elettromagnetiche: il grande interferometro denominato LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) costruito negli Stati Uniti in cui i segnali laser lungo bracci di quattro km sono stati perturbati dal passaggio delle onde gravitazionali. Una distorsione di circa un decimilionesimo del diametro di un atomo.
Questo primo evento registrato è solo l’inizio di uno studio necessario per estendere la nostra comprensione delle teorie fisiche fondamentali che avranno poi ricadute dirette in molte applicazioni. Non avremmo i sistemi di navigazione satellitare senza la teoria della relatività. Il prossimo passaggio sarà la costruzione di interferometri di nuova generazione, che richiedono siti dove le attività umane siano minime. Per questo il centro della Sardegna è un luogo ideale dove costruire questo tipo di laboratori; il prossimo sarà l’Einstein Telescope, infrastruttura di ricerca europea la cui collocazione verrà decisa entro il 2024. Nel silenzio del sottosuolo della Sardegna speriamo sarà quindi possibile ascoltare i suoni dell’universo.
(Plinio Innocenzi)
Il 14 settembre 2015 si è verificato esattamente uno di questi eventi che ha generato onde gravitazionali che viaggiando per 1,3 miliardi di anni luce sono arrivate sino a noi. Questa volta dopo molti tentativi infruttuosi sono state finalmente rilevate grazie a un particolare strumento che permette di studiare le onde elettromagnetiche: il grande interferometro denominato LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory) costruito negli Stati Uniti in cui i segnali laser lungo bracci di quattro km sono stati perturbati dal passaggio delle onde gravitazionali. Una distorsione di circa un decimilionesimo del diametro di un atomo.
Questo primo evento registrato è solo l’inizio di uno studio necessario per estendere la nostra comprensione delle teorie fisiche fondamentali che avranno poi ricadute dirette in molte applicazioni. Non avremmo i sistemi di navigazione satellitare senza la teoria della relatività. Il prossimo passaggio sarà la costruzione di interferometri di nuova generazione, che richiedono siti dove le attività umane siano minime. Per questo il centro della Sardegna è un luogo ideale dove costruire questo tipo di laboratori; il prossimo sarà l’Einstein Telescope, infrastruttura di ricerca europea la cui collocazione verrà decisa entro il 2024. Nel silenzio del sottosuolo della Sardegna speriamo sarà quindi possibile ascoltare i suoni dell’universo.
(Plinio Innocenzi)
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