prosa
Nel cuore di Is Mirrionis il “Teatro Senza Quartiere”
CAGLIARI. Si apre il sipario sulla seconda tranche della Stagione 2021-2022 di Teatro Senza Quartiere al TsE di via Quintino Sella nel cuore di Is Mirrionis a Cagliari: cinque titoli in cartellone...
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Si apre il sipario sulla seconda tranche della Stagione 2021-2022 di Teatro Senza Quartiere al TsE di via Quintino Sella nel cuore di Is Mirrionis a Cagliari: cinque titoli in cartellone tra marzo e aprile, dai classici del Novecento ai testi contemporanei. Nello spazio “ritrovato” riprende dunque la quinta stagione di “Teatro Senza Quartiere” organizzata dal Teatro del Segno - con la direzione artistica di Stefano Ledda - in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Eusebio, con il patrocinio e il sostegno del MiC e con il contributo della Fondazione Sardegna. Un’edizione speciale dedicata al ricordo di Gianluca Floris, cantante lirico, regista e scrittore: un intellettuale e un artista, personalità di spicco e punto di riferimento per la vita culturale dell’isola.
Tra i protagonisti Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari con il loro “Amleto Take Away” (Premio Ubu per il miglior attore 2018) per un ideale viaggio tra i paradossi e le contraddizioni del Belpaese, Salvatore Della Villa ne “Il Grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, che indaga la fragilità e le inquietudini del cuore umano e Fabio Marceddu con il pluripremiato “F. M. e il suo doppio” (produzione Teatro dallarmadio) in una autobiografia in cui si fondono vita e arte, esperienze personali e passione teatrale. Omaggio a Primo Levi con “Il Sistema Periodico” nella mise en scène del Teatro del Segno, con drammaturgia e regia di Stefano Ledda, dove le memorie del Novecento e la tragedia della Shoah s’intrecciano a una riflessione sul futuro, mentre si ispira alla figura e alle opere dello scultore di Sant’Antioco Gianni Salidu “E poi ho visto un gabbiano” di OfficinAcustica, un concerto teatrale ideato e interpretato da Anna Lisa Mameli e Corrado Aragoni con un ensemble di attrici e musicisti.
Tra i protagonisti Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari con il loro “Amleto Take Away” (Premio Ubu per il miglior attore 2018) per un ideale viaggio tra i paradossi e le contraddizioni del Belpaese, Salvatore Della Villa ne “Il Grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, che indaga la fragilità e le inquietudini del cuore umano e Fabio Marceddu con il pluripremiato “F. M. e il suo doppio” (produzione Teatro dallarmadio) in una autobiografia in cui si fondono vita e arte, esperienze personali e passione teatrale. Omaggio a Primo Levi con “Il Sistema Periodico” nella mise en scène del Teatro del Segno, con drammaturgia e regia di Stefano Ledda, dove le memorie del Novecento e la tragedia della Shoah s’intrecciano a una riflessione sul futuro, mentre si ispira alla figura e alle opere dello scultore di Sant’Antioco Gianni Salidu “E poi ho visto un gabbiano” di OfficinAcustica, un concerto teatrale ideato e interpretato da Anna Lisa Mameli e Corrado Aragoni con un ensemble di attrici e musicisti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google