La Nuova Sardegna

I segreti della strada per la leadership

di Alessandro Marongiu
I segreti della strada per la leadership

La guida di Giovanni B. Vacchi e Danilo Zatta, l’esempio di Jobs, Gandhi e Batman 

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Che cosa è e come si può intendere la leadership? Che caratteristiche deve avere una figura che sia chiamata alla testa di un’impresa, specie se questa impresa è grande e complessa? Dev’essere un uomo solo al comando o deve avere anche, se non soprattutto, disponibilità al dialogo e capacità di costruire e dirigere un gruppo? E come, poi, adeguarsi a un presente che da anni va a doppia, tripla velocità, e che raggiunge il futuro prima ancora che il futuro lo si sia potuto immaginare? A queste e ad altre domande a esse strettamente collegate rispondono in “Al cuore della leadership” (Hoepli, 222 pagine, 19,90 euro, prefazione del direttore della Luiss Business School Paolo Boccardelli) Giovanni Battista Vacchi e Danilo Zatta, profondi conoscitori della materia se è vero che sono, rispettivamente, l’uno al vertice di aziende quotate e private in Italia e all’estero da venticinque anni, l’altro tra i massimi esperti mondiali di pricing e topline excellence. Il loro, precisano subito, è un libro diverso dal solito, perché ispirazionale: in un panorama editoriale in cui la leadership è considerata e analizzata perlopiù sotto il profilo tecnico, i due autori hanno invece preferito concentrare l’attenzione «sul criterio del design di pensiero» che vi sta dietro.

Per esprimere al meglio il libro è stato organizzato in due parti, ognuna di cinque capitoli: nella prima, definita verticale («futuro, nascita e psicologia di un leader»), si parla delle qualità di base che ci si aspetta da ogni leader d’azienda; nella seconda, orizzontale («piedi per terra, geografie variabili e orizzonti concreti»), della particolare visione che ne hanno maturato Vacchi e Zatta. I capitoli (“Alleanza”, Empatia”, “Solitudine e dispensabilità”, “Autoconsapevolezza” e così via) sono costituiti da testi generalmente brevi, in cui le parole-chiave sono evidenziate graficamente, e corredati ciascuno da una biografia di riferimento. È questo forse il tratto più particolare del libro, specie per alcune delle scelte fatte dagli autori: accanto a nomi che era lecito attendersi come Steve Jobs e Sergio Marchionne, Angela Merkel e Gandhi, il secondo uomo più ricco del mondo Bernard Arnault e uno dei più grandi sportivi di ogni epoca, Michael Jordan, ecco comparire Leonida di Sparta e perfino un personaggio di fantasia come Batman.

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