La Nuova Sardegna

A Orani l’universo a colori di Liliana Cano

A Orani l’universo a colori di Liliana Cano

Si apre al Museo Nivola la prima retrospettiva dedicata alla pittrice sassarese

2 MINUTI DI LETTURA





ORANI. Il museo Nivola inaugura oggi, domenica 27 marzo, “Di fronte ai tuoi occhi” a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, la prima retrospettiva dedicata a Liliana Cano (Gorizia 1924-Sassari 2021).

La mostra rende omaggio a una pittrice che ha segnato con il suo lavoro ottant’anni di vita artistica in Sardegna, facendo della pittura la propria ragione di vita in un momento e in un contesto storico in cui una scelta simile era per una donna tutt’altro che facile; a una figura anticonvenzionale, indisciplinata e irruenta, ma anche amatissima per la sua capacità di parlare al pubblico con un linguaggio antielitario, immediato e diretto; e soprattutto a un’artista che attraverso la figurazione ha esaltato la forza della pittura, con immagini dall’intensa carica emotiva. Della pittura Liliana Cano diceva: «È la memoria più facile. Lo scritto bisogna leggerlo. Bisogna avere il desiderio di conoscere la storia. Invece la pittura si mette di fronte ai tuoi occhi e ti ricorda tutto nello stesso momento in cui la guardi». La mostra non presenta al pubblico una ricostruzione complessiva della lunga carriera dell’artista, ma vuole piuttosto proporre una chiave di lettura utile per comprendere il senso di un lavoro che nella sua voluta semplicità può rischiare di essere visto superficialmente, e talvolta lo è stato.

Al centro dell’opera di Liliana Cano è l’idea di una femminilità non remissiva né quieta, ma affermativa e orgogliosamente cosciente di sé stessa. La figura femminile è protagonista del suo lavoro: la troviamo nei molti ritratti tra gli anni sessanta e gli ottanta che registrano in modo pungente le mode e i tic sociali del periodo, come nelle eroine del mito classico, le cui favole sono evocate come metafore di sentimenti ed emozioni universali.

La mostra si articola in cinque sezioni: il ritratto, con particolare attenzione ai ritratti di famiglia in cui lo sguardo dell’artista si colora di una sfumatura più intima e privata; la socialità, con le scene corali di persone riunite in momenti conviviali, di svago o in manifestazioni di piazza; il mito, in cui riemergono la cultura classica di Cano e la sua fascinazione per il Mediterraneo; la natura morta, tema meno frequente nella sua produzione ma non meno degno di interesse; il paesaggio, animato da un senso panico della natura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative