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I film "Made in Sardegna" all'Estate fiorentina

Nel programma estivo di Firenze un ciclo di proiezioni a cura dell'Associazione culturale dei sardi in Toscana


09 giugno 2022 Luciano Piras


FIRENZE. Sette film in quarantotto ore: è “Made in Sardegna”, quinta edizione del cinema sardo a Firenze, oggi e domani, nel cineteatro La Compagnia, in via Cavour, nel cuore del capoluogo toscano. La rassegna, promossa dall’Acsit, l’Associazione culturale sardi in Toscana, in collaborazione con Sardegna film commission e Toscana film commission, torna così ai due giorni canonici di programmazione (dopo la parentesi del 2021, concentrata su un solo giorno) con un ciclo di proiezioni su argomenti strettamente legati, come sempre, alla Sardegna.

Particolare attenzione, stavolta, viene riservata sia al Premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda (1872-1936), della quale si festeggia il 150° anniversario della nascita, sia allo scrittore Sergio Atzeni (1952-1995), del quale, invece, ricorre il 70° anniversario della nascita. «Abbiamo sempre cercato di proporre film che sono fuori dai circuiti commerciali, un po’ di nicchia, diciamo, privilegiando i giovani talenti» sottolinea Angelino Mereu, presidente dell’Acsit. Classe 1956, di Orani, è a Firenze dal 1975. Già funzionario della Confesercenti, responsabile del settore comunicazione, è autore di diversi libri (tutti pubblicati dall’editore Nardini), il più recente è “Il Nivola ritrovato”, gli altri li ha dedicati agli artigiani del suo paese natale, “Mastros de erru”, “Mastros de linna” e “Mastros de pannos”. «Dobbiamo promuove la Sardegna – riprende Angelino Mereu –, ma sempre con un occhio di riguardo anche alla Toscana». Così è nata la rassegna “Made in Sardegna”, inserita nei programmi dell’Estate fiorentina 2022.

Oggi 8 giugno sono previste le prime tre proiezioni (ingresso gratuito, in sala ci saranno i registi dei filmi in rassegna): alle 19 “Madre acqua. Frammenti di vita di Sergio Atzeni” di Daniele Atzeni, anno di produzione 2015, durata 74’; alle 21 è il turno di “Argento vivo” di Stefania Porcheddu, anno di produzione 2021, durata 31’, un viaggio generazionale nella miniera di ieri e in quella di oggi, raccontata attraverso gli occhi e la voce di chi ha amato e ama la propria terra; a seguire “Arbores. La storia perduta degli alberi in Sardegna” di Francesco Bussalai, anno di produzione 2021, durata 62’, un film denuncia ambientato al monte Ortobene di Nuoro sulla speculazione selvaggia guidata dal governo piemontese dei Savoia che fece radere al suolo ben l’ottanta per cento dei boschi dell’isola.

Domani sera 9 giugno, invece, le proiezioni cominceranno, sempre alle 19, con “Una vita insieme” di Giuseppe Della Maria, anno di produzione 2017, durata 18’, il racconto di due fratelli gemelli centenari che vivono in Garfagnana; per proseguire poi con “Rondò final” di Gaetano Crivaro, Margherita Pisano, Felice D’Agostino, anno di produzione: 2021, durata 51’, un’immersione nella festa di Sant’Efisio a Cagliari, con tanti flash e stimoli visivi. Alle 21 spazio a “Faula” di Massimiliano Nocco, anno di produzione: 2021, durata 15’, pura poesia, tra sogno e fantasia; a seguire, e a chiudere la rassegna, “Grazia Deledda, la rivoluzionaria” di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli, anno di produzione 2021, durata 53’.

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