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Lo scontro

Salmo contro Lucarelli sul live abusivo di Olbia

Paolo Ardovino
Salmo contro Lucarelli sul live abusivo di Olbia

Selvaggia: sessista. Il rapper olbiese: il vittimismo su Instagram è roba passata

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La polemica, di livello infimo, è servita. Da un lato la volgarità del personaggio di strada, dall’altra la morale del personaggio social. Tutto parte da un commento recente di Salmo che definisce Selvaggia Lucarelli, Selvaggia «Sucarelli». Scatenando l’ilarità di alcuni e la rabbia di altri. Come della diretta interessata, che riprende l’intervento e attacca: «Forse tra due millenni i maschi riusciranno a rispondere a una donna guardando oltre il proprio pisello». Com’è facilmente intuibile la diatriba non si muove tra i corridoi accademici. Ma tra fan e seguaci dei due si è accesa la discussione. I fatti risalgono a un post del rapper di Olbia di più di un mese fa. Lui dietro la macchina da presa e il bilancio personale: «È stato l’anno più difficile della mia vita. Concerto abusivo, album, recitare nella serie tv, dirigere colonna sonora, fare un altro album, preparare il live per San Siro…». Richiamando il primo punto, il tema spinoso del concerto organizzato a Ferragosto 2021 sotto la ruota panoramica di Olbia, che ha radunato migliaia di persone in un periodo ancora di forti restrizioni, spunta un commento, sarcastico: «Quale concerto abusivo?». Da qui la risposta di Salmo che, tra le tantissime critiche a livello nazionale arrivate un anno fa, non deve aver digerito quelle dell’opinionista: «chiedi a selvaggia sucarelli». Lei se n’è accorta solo ieri e postando lo screen dello scambio di battute ha commentato: «Non conosco Salmo, lo ritengo anche bravo. Un anno fa mi ero permessa di dire che il suo concerto ad Olbia fatto senza autorizzazioni, con una pandemia che faceva ancora molte vittime, era stato un errore. Non ha mai risposto nel merito, ma perfino a distanza di tempo, la schifosa battuta sessista storpiando il mio cognome come l’hater medio non ha saputo tenersela. Seguono migliaia di like e “Ahah”. Avanti così. Forse tra due millenni i maschi riusciranno a rispondere a una donna guardando oltre il proprio pisello. Forse». Quindi la replica: «Non piangere Selvaggia. Mi hanno storpiato il cognome mille volte non ho mai fatto nessun post a riguardo. Per favore falla finita con sta roba del sessismo che non c’entra nulla. Il vittimismo da opinionistagram è passato ormai. Forse. Ciao selvà».

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