La Nuova Sardegna

Concerto

Elisa all’Olbia Arena

Paolo Ardovino
Italian singer Elisa performs on stage at the Ariston theatre during the 69th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 09 February 2019. The Festival runs from 05 to 09 February. ANSA/ETTORE FERRARI
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Italian singer Elisa performs on stage at the Ariston theatre during the 69th Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 09 February 2019. The Festival runs from 05 to 09 February. ANSA/ETTORE FERRARI

Alle 21.30 l’unica tappa nell’isola del suo tour green: “I problemi dell’ambiente non possono essere ignorati”

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Cambio di rotta. Dopo il caos dei concerti da grandi masse, l’Olbia arena ospita l’eleganza eterea di Elisa. La cantante sbarca in Gallura con il suo “Back to the future tour”, rivestito di una forte carica sociale sulla tematica green, e che chiude la parentesi estiva dei grandi eventi in città. L’album che dà il titolo alla tournée in giro per l’Italia è uscito lo scorso febbraio, un doppio disco con tracce prima italiano e poi in inglese, lingua con cui giovanissima iniziò a farsi conoscere al pubblico. Contiene il singolo “O forse sei tu” presentato a Sanremo.

All’ultima edizione del festival è stata una delle massime protagoniste, arrivata seconda alle spalle di Mahmood e Blanco che rappresentavano l’elemento di novità e rottura ma apprezzata da critico e pubblico. Oggi rappresenta una delle voci femminili più sopraffini del panorama musicale italiano, e soprattutto Elisa ha il grande vanto di essersi aperta alle contaminazioni contemporanee. Rispetto ad altri grandi nomi pop, ha accettato l’incontro con nuovi generi e sonorità.

Tra le collaborazioni esterne, qualche anno fa con Tommaso Paradiso sul beat di Takagi e Ketra in “Da sola/In the night”, più di recente con Rkomi, (“Blu” e “Blu parte II”) e perle come “Neon” insieme a Marracash e “Rubini” di Mahmood. Ma poi anche con i rapper nudi e crudi Luchè (“D10S”) e Guè (“Senza sogni”). E in questo suo ultimo album conta feat con Jovanotti, lo stesso Rkomi, l’attrice Matilda De Angelis, oltre alla generazionale “Luglio” con Giorgia, Elodie e Roshelle.

Tra i produttori e gli autori, collabora con i nomi più freschi del momento. Vedendolo da questa prospettiva, il titolo back to the future suona proprio azzeccato, per un’artista capace di attraversare e capire i tempi musicali. Come per le altre tappe, a Olbia oltre all’aspetto musicale sbarca la parte di tour dedicata all’ambiente. Il concerto sarà infatti accompagnato da iniziative sul territorio attraverso un “green village” ospitato nell’arena. Uno spazio allestito con materiali ecosostenibili dove si svolgeranno panel, performance, workshop, proiezioni, talk show e attività divulgative sulla responsabilità collettiva sul tema dell’ambiente. «La plastica l’ho già bandita da due tour – spiegava Elisa prima di cominciare il giro di concerti, promosso col benestare dell’Onu –, io sono una goccia e cerco di trovare altre gocce. Quello che cerchiamo di fare ora è ridurre la quantità di tir, trovando parte delle strutture direttamente sul posto. Farò tutto ciò che posso fare, mi sento in dovere di fare questo per il mondo, per la natura che ho sempre amato. Per me oggi ignorare questo problema è folle».

Durante la conferenza di presentazione del concerto – il via alle 21.30, cancelli aperti dalle 19 – gli organizzatori hanno spiegato che l’Olbia arena avrà una forma diversa da quella vista per il Red Valley festival che in quattro giorni ha visto sfilare tra gli altri Blanco, Irama, Martin Garrix, Max Pezzali, Salmo, Fabri Fibra, Marracash e i Pinguini Tattici Nucleari. Palco più piccolo e semplificato, plat ea ridotta, capienza massima per 5mila persone, i biglietti venduti sinora comunque arrivano a poco più di duemila. Saranno presenti alcuni tour manager nazionali e internazionali, è stato spiegato, «che potranno farsi un'idea del nuovo spazio in zona industriale e di quali sono le sue potenzialità. Il concerto di Elisa è importantissimo per l’Olbia arena perché permette di cambiare target rispetto a quelli visti dieci giorni fa. Inoltre, segna un grande appuntamento di conclusione dell'estate – così l’organizzatore Luca Usai –. Per la stagione estiva 2023 puntiamo a lavorare su una programmazione che vada da giugno a fine agosto».

Per Elisa, si tratta del terzo concerto a Olbia dopo i Capodanni del 2001 e del 2020, l'ultimo che si festeggiò con la presenza del pubblico ed eventi dal vivo prima dell'emergenza sanitaria. Di fronte avrà una platea piuttosto eterogenea, con spettatori locali e turisti e di tutte le età.

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