Il Navicella ai sardi famosi nel mondo, tra i premiati il regista Bonifacio Angius
Sabato 3 settembre la cerimonia di consegna al teatro Ceroli di Porto Rotondo
Fervono i preparativi per l’organizzazione del Premio Navicella Sardegna, giunto al traguardo delle ventuno edizioni consecutive, che sarà ospitato nel teatro Mario Ceroli di Porto Rotondo sabato 3 settembre, con inizio alle 20. Saranno sette le personalità sarde, di nascita, di origine o anche semplicemente di adozione, a cui verrà assegnato il prestigioso Premio Navicella. Anche per la ventunesima edizione la giuria formata da personalità del mondo della cultura, della comunicazione, del giornalismo, delle istituzioni, della medicina, non ha trovato difficoltà ad individuare la rosa dei magnifici sette. Personalità che con le parole, la musica, lo sport, l’arte, la scienza si sono affermati oltre il Tirreno mantenendo salde le radici con l’isola e divenendo spesso veri ambasciatori della Sardegna nel mondo. Fra i giurati vige la consegna del silenzio sui nomi dei prescelti, che verranno svelati solo nel corso della cerimonia dalla conduttrice della serata, Egidiangela Sechi. Qualche nome peraltro trapela, fra questi quello del Generale Luciano Carta, ex comandante generale della Guardia di Finanzia, successivamente a capo dei servizi segreti ed ora presidente della società Leonardo (ex Finmeccanica). Altro nominativo che circola con una certa insistenza è quello del regista sassarese Bonifacio Angius.
Dal 2015 alle tradizionali navicelle d’argento si è aggiunto un premio speciale, intitolato ad Olimpia Matacena, per molti anni vera anima organizzativa della manifestazione, che viene assegnato a personalità del mondo della comunicazione. Quest’anno il premio, ed è questa l’unica certezza, andrà a Federico Palmaroli, l’autore delle celebri “Frasi di Osho”, che ha innovato il mondo della comunicazione social con le sue vignette satiriche ed è oggi considerato la massima espressione della satira politica in Italia.
Le navicelle in argento, ideate e realizzate dall’orafo cagliaritano Bruno Busonera e ispirate al famoso bronzetto nuragico, vengono assegnate annualmente a partire dal 2002 a personalità che abbiano dato lustro alla Sardegna a livello nazionale ed internazionale. La cerimonia di premiazione, organizzata dall’associazione “Sardegna Oltre il Mare”, gode del patrocinio e del sostegno del Comune di Olbia e della Fondazione di Sardegna.
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