Guadagnino stupisce il Lido con i suoi amanti cannibali
Bagno di folla per Chalamet, nuovo divo del cinema
Venezia Ambizioso, coraggioso, stupefacente. Luca Guadagnino non delude le aspettative. La storia on the road dei due giovani amanti cannibali non ha lasciato impassibile il pubblico di Venezia. Il giudizio del pubblico, comprese le scene più splatter, è stato più che positivo. Il pubblico ha apprezzato la scelta del regista palermitano, alla sua prima prova americana, di raccontare questa storia, “Bones and all”, tratta dall’omonimo romanzo di Camilla De Angelis, secondo due registri: da un lato la storia d’amore tra due teenager negli Usa degli anni Ottanta, dall’altro la condizione che li accomuna, quel cannibalismo che trasforma il film sentimentale on the road in un horror che rimanda ai grandi classici del cinema americano anni Ottanta.
Due filoni che viaggiano paralleli e si ritrovano nella metafora del film, ovvero la continua ricerca della propria tribù da parte chi, come i protagonisti, vive ai margini della società. «Da tempo volevo fare un film con sullo sfondo paesaggi americani, che è d’altronde il cinema su cui mi sono formato, ma avevo sempre rimandato – dice Guadagnino –. L’occasione imprevista si è presentata quando David Kajganich (produttore del film, ndr) mi ha fatto leggere questo copione. Quando ho letto la sceneggiatura ne sono stato fortemente attratto e in modo naturale tutto si è compiuto».
Protagonisti di “Bones and all” sono Timothée Chalamet, che con Guadagnino aveva già lavorato in “Chiamami con il tuo nome”, e Taylor Russell, ma nel cast ci sono anche Mark Rylance e Chloe Sevigny, tutti al Lido insieme al regista. Tutti nell’incontro con i giornalisti hanno posto l’accento sui rischi di una società che punta sempre più emarginare gli individui. «Durante la pandemia tutti ci siamo resi conto, pur essendo da soli, di avere un forte bisogno di contatti per sapere chi siamo – ha detto Chalamet –. Dal film traspare una profonda delusione sulla vita. Vorrei una pozione magica che eliminasse il giudizio delle persone: non oso immaginare cosa significhi essere giudicati dai social mentre si vive un dilemma interiore».
Per Chalamet è stato l’ennesimo trionfo al Lido. Già dalla notte prima centinaia di fan hanno atteso l’arrivo del giovanissimo divo al Palazzo del cinema, sfidando il caldo record. Un assedio, quello dei cacciatori di selfie e autografi, che è andato avanti fino alla sera, quando il cast ha sfilato sul red carpet.
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