Scene di divismo al Lido: fan in delirio per Styles
La popstar nel cast di “Don’t worry darling” di Olivia Wilde fuori concorso alla Mostra di Venezia
Venezia La popstar si dà al cinema e prende il posto dell’attore acclamato. Poi sul set si innamora della regista, che lascia l’allora compagno. Nel frattempo la protagonista, stella di Hollywood, forse per dissidi con la regista, diserta la campagna promozionale del film. Insomma, “Don’t worry darling” ha tutti gli ingredienti per fare parlare di sé. Ma è anche e soprattutto un film che farà parlare. E infatti Alberto Barbera ha fatto di tutto per averlo fuori concorso alla Mostra.
Dove ieri, fin dalle prime luci dell’alba, decine di giovani fan attendevano il passaggio sul red carpet dei protagonisti. Su tutti Harry Styles, il cantautore britannico da decine di milioni di dischi venduti, sempre più attratto dal mondo di celluloide, dove aveva esordito con Christopher Nolan in “Dunkirk”. Styles è il protagonista di “Don’t worry darling”, diretto da Olivia Wilde, insieme a Florence Pugh. I due sono Jack e Alice, una giovane coppia che vive nella comunità idealizzata di Victory, una città in mezzo al deserto creata da una azienda sperimentale in cui abitano anche altre famiglie: i mariti ogni mattina vanno al quartier generale per lavorare, le donne passano la giornata a godersi il lusso e togliersi ogni sfizio. L’unica condizione è non fare domande, vivere nella totale discrezione.
Ma a mettere in discussione questa quotidianità apparentemente idilliaca sarà proprio Alice, definita da Wilde «una eroina rivoluzionaria, disposta a tutto per fare la cosa giusta. Sono questi i supereroi che vorrei vedere ogni giorno». «Non è un mondo così diverso dalla realtà se guardiamo alla iconografia – ha aggiunto Chris Pine, che nel film è Frank, l’amministratore delegato dell’azienda, ma anche il motivatore della piccola comunità –. Non è stato necessario fare gli attori. Era un mondo non così diverso dal nostro mondo, dove tutte le cose belle hanno sempre un lato oscuro».
«Questo è un film che non ha tempo – ha detto ancora Wilde –. Mai ci potrà essere un’epoca in cui l’idea del controllo del corpo di qualcuno non debba richiedere una lotta. Mi auguro che da questo lavoro possano nascere dibattiti, discussioni. Io vedo questo mio film come una provocazione, come un cavallo di Troia».
Tra musica e cinema Harry Styles è ormai a suo agio nel ruolo di attore. Lo si percepisce dalle risposte in conferenza stampa. «È stato divertente interpretare un personaggio che non fa parte del mio mondo. È stato divertente mettere in scena questa finzione di un mondo perfetto». E sul futuro non esclude di tornare presto davanti alla macchina da presa. «Mi sento molto fortunato perché amo il mio lavoro e ora sto esplorando anche il ruolo di attore. Mi piacciono entrambe le professioni. In qualsiasi momento potrebbe arrivare una nuova opportunità e sarebbe giusto darne seguito».
Due parole anche sui fan che lo hanno atteso per ore davanti al Palazzo del cinema. «Sono grato alle persone che mi hanno sempre appoggiato nella mia vita, che mi hanno consentito di poter fare la musica che mi piace fare e ora mi seguono al cinema, credo di poter restituire anche da qui la mia gratitudine».
Il giallo Florence. Già da qualche giorno si sapeva che Florence Pugh avrebbe disertato la conferenza stampa, per poi essere presente solo sul red carpet. La motivazione ufficiale è che è sul set di “Dune 2” di Denis Villeneuve, ma da tempo circolano voci su forti dissidi tra l’attrice e Olivia Wilde. Voci che però la regista e attrice ieri ha a Venezia ha smentito, anche se sul tappeto rosso le due (ma anche Styles con Pugh) si sono tenute a debita distanza. «Florence è una forza – ha detto –. Siamo grati che stasera riesca a essere qui e a festeggiare con noi. Sono onorata di averla avuta come protagonista. Il resto è solo gossip, internet si basa su queste cose e non voglio aggiungere altro». Una risposta che è valsa anche alla domanda su Shia LaBeouf, che ha negato di essere stato licenziato, ma di avere lasciato lui il set di “Don’t worry darling”. Sul tema web ha detto la sua anche Styles. «Il fatto che ci siano molti lati negativi nei social è sotto gli occhi di tutti ma non è solo così, tante cose positive avvengono grazie all'aiuto dei social».
Colin e Brendan amici Ma ieri è stata anche la giornata di “The Banshees of Inisherin” di Martin McDonagh, che ha riunito 14 anni dopo “In Bruges - La coscienza dell’assassino” Colin Farrell e Brendan Gleeson. «Volevo girare in Irlanda, da dove viene mio padre, dove andavo da bambino, e poi rimettere insieme questi due attori», ha spiegato il regista. «Speravo che Martin mi richiamasse – ha aggiunto Gleeson –. Stare insieme a lui è stato straordinario sia dal punto di vista creativo che personale». «Lavorare nei mondi che lui crea è straordinario, aspettavo gli venisse una nuova ispirazione», ha concluso Farrell.
Il film, in concorso alla Mostra, parla di due vecchia amici che rompono la loro amicizia, con conseguenze dolorose per entrambi. Per l’Italia ieri è scesa in campo Benedetta Porcaroli con “Amanda” di Caterina Cavalli, presentato a Orizzonti Extra.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
