Fresu e padre Morittu premiati col Parajo d’Oro
Al Circolo sassarese la cerimonia del Rotary Club
Hanno dato lustro alla Sardegna con le loro azioni, con i loro sentimenti, con la loro generosità. Il trombettista Paolo Fresu e padre Salvatore Morittu, fondatore delle comunità S’Aspru e Mondo X ieri, nella sede del Circolo Sassarese, hanno ricevuto il “Parajo d’Oro” intitolato all’ingegner Francesco Sisini, imprenditore di Sorso che molto fece per la cultura. Il premio è stato creato dal figlio Giorgio nel 1968 e da allora, salvo alcuni anni di interruzione e sotto le insegne del Rotary Club di Sassari, è stato assegnato a personalità di spicco della Sardegna con l’intento di riconoscere il valore di chi ha fatto onore all’isola al suo interno e anche fuori dai suoi confini.
«Quarant’anni fa – ha detto padre Morittu –, credendo in questa avventura sul colle di S’Aspru, abbiamo cominciato ad aiutare persone disperate in preda alle dipendenze. Tante le abbiamo salvate con l’amore e un progetto di vita. Ancora oggi, purtroppo, la situazione non è cambiata e ci ritroviamo a dover soccorrere padri di famiglia che hanno perso tutto e cercano di rialzare la testa».
Paolo Fresu a cui il moderatore Paolo Mastino ha chiesto che cosa significa essere sardo nella sua musica ha risposto: «Le radici sono importanti e hanno valore se le fai crescere, le alimenti, le innaffi tutti i giorni. Alla fine verrà fuori un fiore, un frutto che hai il dovere di condividere con gli altri, come facciamo noi a Berchidda da tanti anni».
Il premio, una statuetta che fa riferimento ai simboli dei Candelieri, è stata consegnata da Francesco Baggi Sisini alla presenza di numerose personalità cittadine, da Mario Segni al sindaco Nanni Campus all’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba.
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