La Nuova Sardegna

Giulia Giornaliste

I racconti delle donne al tempo del Covid

I racconti delle donne al tempo del Covid

Sedici interviste nate durante il lockdown su come nell'isola è stata affrontata la pandemia

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Una carrellata toccante, reale, avvicinante. Che si sgrana piano, in modo avvolgente, una pagina dopo l’altra. “Un giorno all’improvviso” è un piccolo grande racconto costruito su due anni di angoscia, paura, dolore. Sedici interviste nate nel lockdown. Curate con garbo da altrettante giornaliste con figure impegnate tra sociale, sanità, terzo settore, arte, cultura, scuola, teatro, associazionismo, comunicazione e volontariato. Uno spaccato che rivela visione, forza e fragilità. Ma anche determinazione e la volontà di non mollare. Mai. Donne caparbie nell’affrontare difficoltà e complicazioni, a casa e al lavoro. Madri, mogli, professioniste. Testimonianze immortalate da Daniela Zedda ed Elisabetta Messina. Con un solido e unico filo rosa ad unire le risposte date nei vari ambiti professionali durante il dilagare del virus. Non a caso il libro - che viene presentato martedì alle 18 a Cagliari alla Fondazione di Sardegna - ha per sottotitolo “I racconti delle donne al tempo del Covid”.

Voluto e curato da Giulia giornaliste - responsabile editoriale Susi Ronchi, fondatrice dell’associazione, coordinamento di Alessandra Addari - il volume mette in fila i colloqui con Anna Maria Maullu, Caterina Tronci, Carla Medau, Maria Antonietta Sirca, Giovanna Piras, Francesca Arcadu, Valeria Caredda, Valeria Aresti, Valeria Ciabattoni, Simona De Francisci, Dolores Palmas, Silvia Massa, Luigia Frattaroli, Sabrina Milanovic, Sara Piu e Giulia Balzano. Dall’altra parte del microfono, le croniste di Giulia, Roberta Secci, Roberta Celot, Caterina De Roberto, Simonetta Selloni, Vannalisa Manca, Sandra Pani, Daniela Pinna, Alessandra Menesini, Valentina Guido, Francesca Siriu, Antonella Loi, Maria Grazia Marilotti, Alessandra Sallemi, Alessandra Addari, Simona Scioni e Susi Ronchi. «Sono state tante le storie di vite sospese e interrotte durante il lungo lockdown. Storie di resistenza, di rete, di condivisione e di rinascite. In Sardegna – spiegano le autrici – abbiamo sofferto profondamente della clausura e dell’isolamento. Ma le donne, con la loro atavica capacità di tessere le proprie esistenze e intrecciarne i fili l’una con l’altra, sono tra le protagoniste della ricomposizione di quel puzzle sociale i cui pezzi si sono sparsi nel corso della pandemia». «Il libro – rimarca Ronchi – è dedicato a tutte le donne sarde perché non siano cancellate dal racconto quotidiano della storia». Un insieme di storie, individuali e collettive al tempo stesso, da non dimenticare. Utili per capire e ripartire. Ben ritrovate. (mario frongia)

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