Stampata sulle magliette, l’isola fa il giro del mondo
X Morus, l’iniziativa del calangianese Salvatore Pittorru
Un team di creativi per far conoscere sempre di più l’isola. Hanno tutti in comune il legame viscerale, quasi filiale, con la Sardegna, e il fatto di essere dei sardi cosmopoliti, un po’ per vocazione e un po’ per professione. Il progetto che li coinvolge si chiama Xmorus e ad averne gettato le basi sono stati inizialmente Salvatore Pittorru, un 42enne gallurese, originario di Calangianus, trapiantato a Barcellona, e uno dei suoi più cari amici, Gil Gavriel Bengy, il designer di Dolce & Gabbana. Il progetto è un’idea che si sta facendo concreta e, come si è soliti dire, da cosa nasce sempre cosa. Ed è questo ciò che sta accadendo.
«L’idea – spiega Pittorru – di creare una linea di magliette della Sardegna». Una sorta di biglietto da visita dell’isola che gira per il mondo, un po’ come Salvatore Pittorru che di lavoro fa il pilota per Vueling. Prima di mettersi al lavoro Gil Gavriel Bengy, che sapeva poco e niente della Sardegna, ha voluto compiere un sopralluogo nell’isola. Un viaggio iniziatico durato un mese. Il passo successivo è stata l’ideazione e produzione dei primi prototipi di maglietta. Il progetto si allarga e coinvolge altri sardi creativi. Tra questi, Giovanni Costantino Lorusso, sassarese di origine, un cineasta eccellente con tante collaborazioni straordinarie nel curriculum, che decide di realizzare il video. A una condizione però: che sia un video artistico non commerciale. E così è stato, con versi tratti anche dalle poesie di Sebastiano Satta. Girerà presto un documentario sulla Sardegna commissionatogli dalla Rai. La colonna sonora del video è composta da Ernst Reijseger, un violoncellista olandese, innamorato perso della Sardegna, che ha collaborato con alcuni dei più grandi registi del mondo, esibendosi spesso con i Tenores di Orosei. Di sardo, per le loro origini, il video ha anche gli attori: Abdoulaye Mboup, conosciuto come Carlos, cagliaritano, gioca a calcio in Eccellenza con il Quartu Sant’Elena e poi c’è Baly Khouma, olbiese di origine che fa la modella a Milano. Saranno loro i volti di Xmorus, brand di una sardità che si ripromette di varcare i confini dell’isola. Ma perché Xmorus? «Abbiamo voluto dare un tocco più moderno e aggiornato – racconta Salvatore Pittorru – nel rappresentare la sua bandiera. Perciò, invece di quattro, abbiamo usato solo uno dei mori, mettendo 4 croci rappresentate dalla X di Xmorus che, a sua volta, richiama il suono Is Morus e, quindi, i 4 mori».
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