Guernica, al Man di Nuoro la genesi di un’opera
Nel museo barbaricino una serie di incisioni e documenti sul capolavoro di Picasso. Nelle fotografie di Dora Maar l’autore all’opera sul celebre dipinto
«Questo orrore l’avete fatto voi? No l’avete fatto voi!». Il celeberrimo aneddoto sulla risposta di Picasso all’ambasciatore nazista davanti a Guernica è la frase scelta dal museo Man per accogliere i visitatori della mostra “Picasso e Guernica. Genesi di un capolavoro”. Evento in ricorrenza dai settant’anni dall’esposizione del capolavoro al Palazzo Reale di Milano del 1953 e ai venti dalla mostra al Man della serie completa della “Suite Vollard”, in collaborazione con il Reina Sofía di Madrid – istituzione che ha Guernica come pezzo centrale della sua collezione – e partner anche di questo progetto. Il museo nuorese propone una preziosa selezione di immagini e opere intorno all’officina del celebre dipinto: il mondo simbolico, con i suoi tori e minotauri della Vollard (presente anche nel successivo dipinto su Guernica). La straordinaria documentazione fotografica della genesi del dipinto ad opera di Dora Maar, fotografa surrealista, musa e amante ritratta nel pianto disperato da Picasso in Guernica. Per tornare alla celebre risposta – che pone secondo Argan, Guernica non come un “quadro storico” ma come “un atto di storia” – al Man si può ammirare l’arte militante di quegli anni con il dittico di incisioni “Sogno e menzogna di Franco”, una cartella creata da Picasso per sostenere la resistenza spagnola contro il fascismo, insieme alla celebre pochoir di Mirò “ Aidez l’Espagne” e tutta una serie di altri interessanti documenti.
«Testimonianze di un periodo complesso – sottolinea Michele Tavola, uno dei curatori della mostra e autore di uno stimolante saggio nel catalogo che si inoltra nella genesi e simbologia dell’opera –. Epoca in cui “Guernica” creava un certo imbarazzo in un’Europa che ancora non aveva colto la pericolosità del fascismo. Fu negli Usa che il quadro divenne capito e importante».
L’impegno non si ferma, e i fatti di questi mesi chiedono ancora una volta all’Europa martoriata una voce contro la guerra. «Guernica continua a parlare a ciascuno di noi» ha sottolineato Tonino Rocca presidente del Man. «Per questo la nostra è una mostra viva» aggiunge Michele Tavola. E questa vitalità, questo impegno del Man che non si ferma all’esposizione ma coinvolge il territorio “Contro tutte le guerre”, come dice il sottotitolo della mostra. Ecco alle pareti “Tessere la Pace”, dei grandi tappeti realizzati dallo Studio Pratha. «Le tessitrici hanno realizzato al telaio verticale un polittico di sei elementi monumentali – spiegano i curatori – che riproducono, in dimensione reale, dettagli fondamentali e la potente simbologia di Guernica. Questa opera sigla l’alleanza di spirito e l’impegno con le mani delle donne sarde e quelle del capolavoro di Picasso che abbassa commosso le palpebre alle vittime di tutte le guerre».
Tutta una sala è dedicata a un talento nuorese, ormai saldamente affermato nel mondo del graphic design: Manuelle Mureddu che presenta il suo corto di animazione. Tre capitoli intorno alla genesi della celebre opera di Picasso: la scoperta dell’orrore, la sublimazione e la realizzazione. Il tutto con un monocromatico intenso che cita i cinergiornali dell’epoca oltre la tavolozza scelta da Picasso.
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