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Cagliari

Premio Alziator a Sandra Milo, una vita per il cinema e la televisione


	Sandra Milo, Giulietta Masina e Federico Fellini
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Sandra Milo, Giulietta Masina e Federico Fellini

Nella sezione cinema il riconoscimento alla carriera della diva di origine siciliana

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Cagliari Premio alla carriera per Sandra Milo, l’attrice che nel 2023 compirà 90 anni, nella sezione cinema del Premio Alziator. Giunto alla sedicesima edizione, il Premio è intitolato all’indimenticato scrittore, studioso e giornalista cagliaritano Francesco Alziator. La serata si svolgerà sabato 3 dicembre (dalle 17) nella Multisala Notorius Cinema in via dei giornalisti a Cagliari. A condurre l’incontro ci sarà l’autrice di Radio Rai Pamela D’Amico, da ieri in onda su Rai Isoradio con un programma sulla cultura latina, e il presidente del Premio Alziator Maurizio Porcelli, cui si deve l’istituzione della sezione cinema. Imitazioni e sketch saranno proposti dall’attore comico, cabarettista, autore e regista Demo Mura, cagliaritano ma da sempre trapiantato a Roma per il suo lavoro in teatro e sulle reti Rai e Mediaset.

Sandra Milo, nome d’arte di Salvatrice Elena Greco, è nata in Africa da una famiglia siciliana. Debutta nel 1955 accanto ad Alberto Sordi in “Lo scapolo”. Nel 1956 sempre a fianco di Alberto Sordi, e questa volta anche di Vittorio De Sica, recita in “Mio figlio Nerone” di Steno, e in “Mogli e buoi” con Gino Cervi e Walter Chiari. Nel 1957 è di nuovo con Vittorio De Sica in “La donna che venne dal mare” e nel 1958 è sul set di “Totò nella luna”. Nel 1959 una grande occasione: con “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini arriva la svolta. Sul set della pellicola conosce il produttore Moris Ergas, con cui convolerà a nozze nel giro di poco tempo. Allo scoccare degli anni della minigonna e del twist, Sandra Milo inizia a sfornare un film dopo l’altro. Ottiene infatti dei ruoli di rilievo in pellicole come: “Asfalto che scotta” di Claude Sautet del 1960, “Gli Scontenti” (1960), “Adua e le compagne” (1960), “Fantasmi a Roma” (1961). Nel 1963 incontra Federico Fellini, che la vorrà per due dei suoi capolavori “8 ½” (1963) e “Giulietta degli Spiriti” (1965). Saranno proprio queste due pellicole a farle ottenere per ben due volte il Nastro d’Argento come Miglior Attrice Non Protagonista. Dopo questi premi la sua carriera è sempre più lanciata. Finito il matrimonio con il produttore Mori Ergas, inizia una relazione con Ottavio De Lollis da cui avrà due figli Ciro e Azzurra. E' in questo periodo che abbandona il cinema. Dopo circa vent’anni d’assenza dal mondo dello spettacolo, Sandra Milo torna sotto le luci della ribalta, questa volta come conduttrice televisiva. Nel 1985 la troviamo al timone del show pomeridiano di Rai2 “Piccoli Fans”, che andrà in onda fino al 1989. Nel 1990 arriva la conduzione di “L’amore è una cosa meravigliosa”, sempre su Rai2. Nel 1991 lascia mamma Rai per approdare a Mediaset dove, conduce il quiz mattutino “Cari genitori” su Rete4; sulla stessa rete nel 1992 partecipa alla telenovela dal sapore parodistico “La donna del mistero”. Nel terzo millennio la troviamo come presenza fissa nel programma pomeridiano “La vita in diretta”, protagonista del film di Pupi Avati “Il cuore altrove” (2005), a teatro in “8 donne ed un mistero” nel 2006, in “Happy Family” nel 2010 di Gabriele Salvatores e “W Zappatore" nel 2012 di Massimiliano Verdesca e in "Impepata di nozze - sposarsi al sud è tutta un'altra storia" di Angelo Antonucci. Oltre al cinema e alla tv dal 2005 entra anche a teatro con tante produzioni importanti. Tra gli ultimi riconoscimenti per la sua strabiliante e lunghissima vita artistica il Globo D’Oro alla carriera nel 2020 e l’anno scorso il David di Donatello Special.

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