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Turismo culturale

Barumini, se il passato diventa futuro

Barumini, se il passato diventa futuro

Si è concluso l’evento Expo sotto le insegne Unesco

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Seconda e ultima giornata, ieri, per l’Expo del turismo culturale in Sardegna sotto l’insegna dei temi Unesco. Dopo il messaggio di ieri, sull’importanza dei valori che i siti Unesco possono rappresentare per i territori la giornata di chiusura dell’evento non poteva che essere incentrata sul ricordo del Sardus Pater, Giovanni Lilliu. Una figura indimenticata non solo a Barumini ma in tutta la Sardegna. E su di lui si sono incentrati i lavori della giornata di dibattiti e convegni, alla presenza di importanti ospiti che ne hanno tracciato un ricordo.

Expo è stato anche incontro tra domanda e offerta turistica con i b2b tra aziende isolane, nazionali e straniere, ma non ha tralasciato il lato culturale con gli intermezzi musicali tra “Il suono delle launeddas” e “Il canto a tenore”, le mostre ancora allestite e le visite guidate al polo museale Casa Zapata e al sito Unesco Su Nuraxi. In tutte le giornate sono rimasti aperti gli stand dell’enogastronomia e artigianato con le degustazioni di prodotti tipici a cura dell’Istituto Alberghiero di Villamar, la lavorazione, dimostrazione e degustazione del torrone sardo e i laboratori aperti a cura della Fondazione Barumini Sistema Cultura. Ma al pubblico sono stati offerti laboratori slow food, dimostrazioni e degustazioni della “Carapigna” e cooking show con degustazioni dei vini a cura dell'Accademia del Buon Gusto.

La giornata di chiusura si è concentrata sulla figura del professor Lilliu per un approfondimento sul suo legame col sito Unesco e l’esemplare biografia umana, culturale, politica e scientifica del professore. I lavori sono stati moderati da Maria Antonietta Mongiu, archeologa e componente del Cda del Museo archeologico nazionale di Cagliari. Appuntamenti culminati con la presentazione dei casi studio sulla gestione dei siti in Sardegna: l’esperienza online del Pozzo di Santa Cristina, gli scavi dell’Università di Cagliari nella grotta preistorica di Acquacadda e l’incontro “Su Nuraxi, la valorizzazione delle scoperte tra i documenti d’archivio e l’allestimento museale”, coordinato da Caterina Lilliu, Fondazione Barumini Sistema Cultura.

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