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L'esposizione

I mondi fantastici di Piranesi In mostra il genio dell’incisione

di Elsa Pascalis
I mondi fantastici di Piranesi In mostra il genio dell’incisione

Fino al 10 gennaio a Quartu l’esposizione di 25 opere dell’artista del ’700

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Sono le sale del primo piano dell’ex Convento dei Cappuccini di Quartu Sant’Elena, ad ospitare la mostra “Piranesi - La realtà utopica”. Aperta al pubblico da ieri e fino al 10 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, l’esposizione, nata dalla collaborazione col Museo Maggma di Villacidro, presenta al pubblico 25 incisioni originali provenienti dalla Galleria Ceribelli di Bergamo. Le opere del geniale incisore del ‘700, realizzate tra il 1745 e il 1778, vanno ad impreziosire le sale dell’ex convento, oggi spazio dedicato alle attività istituzionali e culturali della città.

La mostra rientra nel progetto culturale avviato nel 2021 dall’Amministrazione di Quartu Sant’Elena con l’esposizione dedicata a Goya, di cui il Piranesi fu precursore. “Piranesi - La realtà utopica”, vanta un corpus di opere preziose composto da una selezione di incisioni che meritano d’essere osservate da vicino e con molta attenzione per stupirsi della straordinaria minuzia di particolari, cifra stilistica dell’artista veneziano che fu, oltre a grande maestro dell’arte grafica, architetto, designer ante litteram, filosofo, imprenditore e archeologo. «Una sintesi antologica», come spiega il direttore artistico della mostra Walter Marchionni, già direttore del Museo d’Arte Grafica Maggma, «sulla visione di Piranesi. Dobbiamo a lui la conoscenza della Roma antica in tutta Europa grazie alla tecnica dell’acquaforte».

Per non parlare delle inquietanti prospettive delle Carceri d’Invenzione, tanto affascinanti da aver suggestionato autori come Victor Hugo e Charles Baudelaire e il cinema di Fritz Lang e Grégoire Dupond. Contestualmente alla mostra, un’esposizione di artisti contemporanei selezionati nelle ultime due edizioni del Premio Internazionale Marchionni, che si sono cimentati in un confronto con le tematiche del Piranesi secondo una visione attuale.

«Perché Piranesi a Quartu? La mia risposta è: Perché no? La casa comunale ricavata nell’Ex Convento dei Cappuccini è uno spazio della comunità, per la comunità. La mostra dedicata al Piranesi, come quella dedicata a Francisco Goya lo scorso anno creano occasioni importanti per la città che si può riconoscere in sé stessa, aprendosi verso l’esterno e scoprendo nello sguardo degli altri le sue enormi potenzialità», conclude il sindaco Graziano Milia.


 

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