Sassari, Ente Concerti si cambia: via il direttore artistico Garau
Dopo sei anni non sarà riconfermato alla guida della stagione lirica La solidarietà dell’orchestra: «Ha fatto tanto per la cultura in città»
Fine d’anno non proprio all’insegna della serenità in casa De Carolis. Malumori e polemiche rischiano di lasciare un brutto ricordo alla fine di una stagione lirica - organizzata come nei 69 anni precedenti dall’ente Concerti cittadino - che invece si è rivelata un successo sia sotto il profilo dei numeri che dal punto di vista della qualità. Più che malumori un terremoto che investe la guida artistica della stagione con la mancata riconferma del direttore Stefano Garau che, secondo indiscrezioni, sarà sostituito dal cantante sassarese Alberto Gazale (un successo straordinario come baritono in tutti i teatri del mondo ma, a quanto pare, scarsa esperienza come direttore artistico).
I primi “smottamenti” nella quotidianità dell’Ente Concerti si erano registrati per la verità con la inaspettata presa di posizione di Stefano Ranzani, direttore dell’orchestra dell’ente in occasione della Traviata, ultima opera andata in scena al Comunale, e nel concerto lirico-sinfonico con il soprano Maria Grazia Schiavo che ha chiuso la stagione. Proprio alla fine della serata Ranzani aveva preso la parola e dichiarato al pubblico che Sassari meritava una stagione lirica più lunga, facendo riferimento, ovviamente alla schiacciante differenza di contributi pubblici regionali assegnati ogni anno all’ente Lirico di Cagliari e all’ente Concerti De Carolis. Un gap messo in evidenza dallo stesso presidente Antonello Mattone durante la presentazione della stagione a palazzo Ducale.
Ma in questi ultimi giorni le ragioni del malumore sono diverse e riguardano una imminente rivoluzione all’interno del De Carolis: il cambio di guardia al timone della direzione artistica. L’attuale direttore Stefano Garau, dopo una “onorata carriera” durata sei anni, non verrà infatti riconfermato alla scadenza del contratto, fissata per fine mese.
La notizia, arrivata già ufficialmente al diretto interessato, ha causato non poca agitazione tra gli operatori, cioè i musicisti e le persone che ruotano attorno alle produzioni e che fanno funzionare il teatro Comunale durante la stagione lirica. Le scosse telluriche sono nero su bianco in una lettera indirizzata alla redazione della Nuova Sardegna firmata da oltre 50 elementi dell’orchestra dell’Ente Concerti nella quale si esprime solidarietà a Stefano Garau anche a seguito di un’intervista rilasciata da Garau al nostro giornale in cui raccontava la sua esperienza alla guida artistica dell’Ente: «Anche per noi lavoratori dello spettacolo coinvolti nelle produzioni guidate dal maestro Garau l’esperienza professionale è stata altamente positiva. Vogliamo sostenere pubblicamente una figura che, in oltre trent’anni di lavoro all’interno del nostro Teatro, ha operato unicamente per il bene della Cultura e il progresso del territorio, con un particolare riguardo verso le giovani generazioni grazie alle quali la nostra orchestra può continuare a operare con fiducia nel futuro (...) L’alta professionalità degli artisti ospitati, tra direttori, cantanti e professionisti a vario titolo e il numero di spettatori che dall’insediamento del maestro Garau hanno ripreso ad affollare il Teatro, rappresentano, a nostro avviso, motivo di vanto e orgoglio per l'Ente Concerti (...) Tanto nasce da un sentimento di riconoscenza dovuto a chi ha dedicato la sua professionalità e umanità a far crescere la passione e conoscenza della musica lirica nella sua città».
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