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L'intervista

Rossella Brescia: «Amo la radio, ormai è uno stile di vita. Il no a Tornatore? Stupidità giovanili»

di Alessandro Pirina
Rossella Brescia: «Amo la radio, ormai è uno stile di vita. Il no a Tornatore? Stupidità giovanili»

La ballerina e speaker di Rds: «Con Baz c’è una intesa perfetta. Pino e gli Anticorpi? Vivono questo lavoro come una religione»

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Le sue imitazioni, i suoi scherzi telefonici, i suoi personaggi esilaranti rendono più leggero l’inizio giornata degli italiani imbottigliati nel traffico o alle prese con la prima colazione. Così va da 16 anni, da quando Rossella Brescia è entrata nella squadra di Rds. Allora era una ballerina e conduttrice tv, una serie di programmi di successo su Mediaset e un vendutissimo calendario di Max. Ma con l’arrivo in radio l’artista, pugliese di Martina Franca, si è trasformata in una mattatrice versatile, ironica, comica: memorabile la puntata in cui con la voce di Sophia Loren fece credere a Orietta Berti di volere una sua canzone come colonna sonora del suo nuovo film. Una trasformazione, in realtà, nata in tv a “Colorado”, da lei condotto per sei anni, dove tra gli altri aveva al suo fianco Baz e Ciccio Valenti, ovvero i suoi partner quotidiani su Rds.

Rossella, svegliarsi ogni mattina all’alba da 16 anni: ha mai pensato di dire basta?
«Assolutamente no. La radio è una esperienza bellissima, è come trovarsi ogni giorno a parlare con tantissime persone. Ormai è il mio mondo, uno stile di vita che fa parte di me».

Con Baz vi siete incontrati a Colorado, lei anche era la sua fidanzata Roz. Tra voi è scattata subito l’intesa?
«In realtà ora, quando parliamo dei primi tempi, ci facciamo un sacco di risate, perché io pensavo di stargli antipatica. Lui era uno che andava sempre dritto, molto concentrato, e credevo non mi potesse vedere».

Chi vi ascolta percepisce un grande divertimento: capitano le giornate no?
«Sicuramente ci sono, ma tra noi c’è una energia talmente bella che ci si aiuta. Siamo in tre. Come succede a casa, se c’è uno giù gli altri cercano di sollevargli il morale e alla fine si trova coinvolto nelle risate. Questo affiatamento ci consente di darci energia vicendevolmente».

L’episodio più divertente in tanti anni?
«Ce ne sono tantissimi, ma ce n’è uno che ancor a oggi ci fa morire dal ridere. Baz è uno molto puntiglioso. “Sei sicura che è così?”, mi ripete sempre. Una volta lessi questa notizia che mi sembrava assurda ma la dissi ugualmente in diretta. E raccontai di avere letto che in non so quale paese c’era un cavallo che mandava le mail pigiando con la zampa su una grande tastiera. Lui all’inizio stette zitto, ma durante la pubblicità mi disse: “ma che cosa hai detto?”. Ancora oggi mi prendono in giro».

Quando ha capito che la danza sarebbe stata il suo destino?
«Lo so da sempre, da quando ero piccola. Ai tempi non esisteva internet ma vedetti questo video di Alessandra Ferri con Michail Baryshnikov e pensai: “questa cosa la voglio imparare”. E iniziai, anche incoraggiata dalle mie doti fisiche».

Il debutto in tv con Pippo Baudo, il grande talent scout di showgirl. Parisi o Cuccarini?
«In realtà, io parteggiavo per Alessandra Martines, mi piacevano le ballerine che arrivavano dalla classica. Poi ho scoperto che anche Heather Parisi arrivava da lì e dunque, solo per quello, mi metto dalla sua parte».

Il successo arriva con Buona domenica, ma più che del suo talento si parlava della somiglianza con la Cucinotta. Le dava fastidio?
«Assolutamente no. Siamo amiche e mi racconta che la fermano e le chiedono della radio».

Ancora oggi?
«Succede anche a me. L’altra sera a una cena si avvicina uno e mi fa: “non viene Giulio?”. Che è il marito di Maria Grazia».

L’incontro con Maria De Filippi e il successo di Amici: i migliori talenti che ha avuto?
«Mi ricordo Giulia Ottonello, un fenomeno, una voce incredibile: mi spiace non sentirne più parlare. Ma ce ne sono tantissimi. Amici è davvero una bella vetrina. Poi certo il talento non sta solo nella bravura, ma anche nelle scelte giuste».

Alessandro Di Battista ha raccontato del provino in cui aveva ballato con lei: lo ricorda?
«Veramente non me lo ricordo, ma mi ha fatto molto ridere, è stato simpatico».

L’exploit nel 2004 con il calendario di Max: è anche quello curriculum?
«Non ci vuole un curriculum per fare un calendario, non c’è uno standard artistico. L’unica cosa artistica è che mi avevano inseguita per un anno e alla fine quando accettai posi una condizione: avere come fotografo Fabrizio Ferri - uno straordinario fotografo - giusto per conoscere Alessandra Ferri, che ai tempi era sua moglie».

Il 2014 è anche l’anno del primo Colorado, dove emerge anche la sua vena comica. Quando capisce di avere questo talento nascosto?
«Credo di averla scoperta proprio lì, ma l’indole l’ho sempre avuta. Non ho fatto altro che mettere a frutto tutte le cose che faccio con le mie amiche: fare le imitazioni, tenere banco».

Cosa è per lei Colorado?
«È l’unica trasmissione per cui non ho fatto provini. Oggi continuo a farne tantissimi. Mi scelse Massimo Martelli. Mi disse: “vieni domani”. E io: “per il provino?”. Lui: “no, registriamo la prima puntata”».

L’anno scorso si parlò di lei per Striscia la Notizia.
«L’ho letto anche io su Dagospia, ma niente di più. Mi piacerebbe, sarebbe un bel palcoscenico, di alto livello».

Ma alla fine, radio o tv?
«Dipende. In tv potrei fare anche programmi orrendi, io sono per le cose belle, i progetti fighi».

Sarebbe potuta essere la Malena di Tornatore al posto della Bellucci ma si tirò indietro.
«Purtroppo è vero. Quello è un capitolo molto doloroso, una di quelle cose che ti lasci scappare per stupidità giovanili».

Però ha girato “Come se non ci fosse un domani” con Pino e gli Anticorpi proprio qui a Sassari nella sede della Nuova.
«Bellissimo ricordo. Loro sono persone straordinarie, oltre che dei grandi artisti. Gente che studia, non si improvvisa. Sono un po’ come me, vivono questo mestiere come una religione».

Se dovesse arrivare una chiamata di Amadeus?
«Direi: “ma è uno scherzo?”. Non credo succederà, quello è il sogno da bambina. Per fare Sanremo bisogna avere un po’ di vita privata da copertina, la mia è una vita normale. Io posso offrire solo la mia arte».

Domani è Natale: cosa vorrebbe trovare sotto l’albero?
«A queste domande spesso le miss banalmente rispondono: la pace nel mondo. Questa volta voglio essere anche io banale e dico: la fine della guerra».

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