A Ittiri un museo per Liliana Cano, la vita e i colori di San Francesco
Sabato l’inaugurazione con la prima esposizione
Sabato 15, alla presenza dell’Arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba, del Sindaco di Ittiri Antonio Sau, di Padre Francesco Sechi Presidente della Fondazione, del Presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, all’Assessore alla Cultura Baingio Cuccu e della curatrice Mariolina Cosseddu, verrà inaugurato il Museo dedicato all’artista Liliana Cano, sassarese di adozione e cittadina onoraria di Ittiri. Per la prima esposizione è stata allestita una mostra con le serie dedicata a San Francesco: “L’eredità di San Francesco” e “Sinfonia cromatica a San Francesco”. Una mostra composta da 30 opere che occupa le tre sale degli spazi museali e realizzate con differente tecnica su differenti supporti. Il progetto del Museo dedicato a Liliana Cano nasce da una idea nata diversi anni fa e che si concretizzerà nel 2023 con l’inaugurazione della struttura. La genesi dell’idea che ha portato al museo che si inaugura sabato nasce dall’incontro tra Padre Francesco Sechi e la stessa pittrice Liliana Cano. Due persone legate da profonda amicizia sentono l’esigenza di lasciare alla società un contributo della visione cristiana attraverso le opere a tema religioso realizzate nel corso della sua vita artistica. Per la realizzazione del progetto la pittrice ha donato un nutrito corpus di opere che formano la Collezione permanente del Museo che ha permesso la nascita della stessa Fondazione che gestisce tutte le attività del Museo senza scopo di lucro. La Collezione permanente del Museo è formata da circa 90 opere, donate dalla pittrice, con tematica perlopiù religiosa anche se la mission del Museo ha altri obbiettivi, tra i quali la realizzazione di programmazioni in cui si potranno ospitare altre opere della pittrice ma anche opere e mostre di altri artisti contemporanei che praticano differenti linguaggi.
Questa attività ha come finalità l’inserimento del Museo nei circuiti di promozione turistica e culturale, ravvivando tutti i canali che di volta in volta vengono attivati a seconda della necessità. «Con il Museo dedicato a Liliana Cano, nato grazie alla neo nata Fondazione presieduta da Padre Francesco Sechi, Ittiri avrà una struttura dedicata ad una delle figure apicali della storia dell'arte sarda, un museo che lavorerà per divulgare l'arte religiosa ma anche contemporanea in tutte le sue sfaccettature – spiega l’assessore alla cultura Baingio Cuccu– . Questo è il primo tassello del sistema museale della città di Ittiri che comprenderà il Museo del Coros e il Museo medievale a cielo aperto dell'Abbazia di Paulis, per entrambe i progetti si è chiusa la progettazione e a breve si andrà a bando per i lavori».
Nello specifico dei vari progetti si attiveranno le sinergie con le realtà similari (musei, percorsi per le visite a siti di rilevanza artistica e culturale oltre che paesaggistica) e sarà costantemente in contatto con analoghi centri di ricerca e documentazione, aventi la finalità di preservare la cultura e la tradizione della Sardegna.
Il ciclo pittorico in esposizione da sabato è così spiegato dalla curatrice Mariolina Cosseddu: «Negli anni che vanno dal 2010 al 2013 Liliana Cano consegna alle tavole che narrano le storie di San Francesco la sua profonda fede. Convinta di aver ricevuto un dono celeste (lo ha scritto Igino Panzino in una ideale lettera alla madre dopo la sua scomparsa) e di esercitare una innata capacità non per meriti propri ma per volontà divina, Liliana Cano ha vissuto il talento pittorico come una missione e un dovere da condividere. Le 20 Tavole della mostra alla Fondazione Francescana rivelano, in maniera chiara e indiscutibile, le lucide coordinate del suo progetto religioso ed estetico – conclude Mariolina Cosseddu – . Una sensibilissima e toccante interpretazione dei momenti più alti della vicenda del Santo, quelli che aprono la via alla riflessione esistenziale e teologica insieme. Le scene della vita di Francesco appaiono quali “visioni” luminose, immagini che nascono dalla profonda conoscenza, letteraria e iconografica, della storia di un uomo che si è fatto strumento divino e incarna, agli occhi dell’artista, il modello esemplare di rettitudine e devozione».
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