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Musica sulle Bocche, grande attesa per la violinista vietnamita Trinh Minh Hien

Musica sulle Bocche, grande attesa per la violinista vietnamita Trinh Minh Hien

L’artista sarà ospite della rassegna martedì 8 agosto a Martis. Ma l’anteprima della manifestazione prevede anche l’esibizione di Claudia Crabuzza (lunedì 7 a Tergu) e Polyphony of stones”, una produzione originale che vedrà insieme Enzo Favata con i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”

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Sassari La poesia di Claudia Crabuzza, il violino della vietnamita Trinh Minh Hien e le potenti suggestioni di Enzo Favata e dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira” nella nuova produzione “Polyphony of stones”. Lunedì 7 agosto a Tergu e martedì 8 a Martis tre appuntamenti d’eccezione apriranno le anteprime del festival “Musica sulle Bocche”. In attesa del via, previsto il 17 agosto a Castelsardo, saranno infatti complessivamente otto i concerti che verranno proposti in cinque diversi comuni, sempre in contesti paesaggistici e monumentali di straordinaria bellezza.

Si parte lunedì 7 a Tergu dove, davanti alla chiesa di Nostra Signora di Tergu, la cantautrice Claudia Crabuzza presenterà a partire dalle 21.30 il suo “Grazia, la Madre. Omaggio in musica a Grazia Deledda”. 

La carovana di Musica sulle Bocche martedì 8 si sposta a Martis per un doppio appuntamento davanti alla chiesa di San Pantaleo. Si inizia alle 20.30 con il concerto della violinista vietnamita Trinh Minh Hien. Tra le artiste più importanti del suo Paese, capace di spaziare tra tanti stili, nel suo nuovo album “Sacred Phoenix” fa dialogare la musica del suo paese con le sonorità contemporanee. Per la sua importanza nella scena vietnamita, la violinista lo scorso 23 marzo ha avuto l’onore di essere invitata ad eseguire l’Inno nazionale vietnamita e l’Inno nazionale italiano presso la residenza dell’Ambasciatore italiano in Vietnam, in occasione del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Alle 21.30 sarà invece il momento di “Polyphony of stones”, una produzione originale che vedrà insieme Enzo Favata (sax, clarinetto basso ed elettronica) con i Tenores di Bitti “Mialinu Pira”. Uno spettacolo in cui il linguaggio arcaico delle voci megalitiche convive insieme a strumenti moderni, circuiti elettronici e campionamenti, con una Sardegna immersa in un ambiente magico In “Polyphony of stones” cinque voci ancestrali dialogano infatti in un originale paesaggio sonoro creato da ance di sassofoni e clarinetti, , filtri digitali di elettronica dal vivo. Sul palco il gruppo dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira” (con Omar Bandinu alla voce basso, piano ed elettronica dal vivo, Marco Serra alla voce contra, Bachisio Pira alla voche e mesu voche, e Arcangelo Pittudu alla voche e mesu voche), ammirato in tutta la Sardegna e nel mondo intero per l’esemplare ricerca del proprio patrimonio e le eccezionali qualità vocali, e il musicista Enzo Favata, riconosciuto da tanti come un grande manipolatore di suoni e culture, capace di mettere in comunicazione i diversi linguaggi e di connettere i circuiti invisibili che collegano il mondo.

I biglietti per i concerti si possono acquistare sulla piattaforma Dice (https://dice.fm/) raggiungibile anche attraverso il sito del festival www.musicasullebocche.it, che offrirà in tempo reale le informazioni sugli spettacoli, così come le pagine social del festival.

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