La Nuova Sardegna

Nuova Estate Venerdi
La Nuov@ Estate

Tissi, tra le vigne di Cagnulari una storia antichissima e le radici della solidarietà

di Franco Cuccuru
Tissi, tra le vigne di Cagnulari una storia antichissima e le radici della solidarietà

4 MINUTI DI LETTURA





Paese di circa 2500 abitanti, Tissi è situato nella sub regione del Logudoro, in provincia di Sassari, alla sinistra del rio Mascari. Ha origini molto antiche e lo attestano i numerosi reperti rinvenuti nel suo territorio: mosaici, vasche, canali, giare, monete puniche e romane, sepolture piene di ossami appartenenti forse ai membri di una stessa famiglia, da altri sepolcri vennero tratti lucerne, scodelle e vasi. Il territorio di Tissi è prevalentemente collinare a 235 metri sul livello del mare, circondato da vigneti dalle cui uve si ottengono ottimi vini non comuni per bontà e pregio e oliveti che producono dell’ottimo olio. Distante da Sassari soltanto 8 chilometr, la sua popolazione, negli ultimi vent’anni ha avuto in incremento demografico rilevante. Tra i monumenti di pregio le chiese di Santa Anastasia e Santa Vittoria e l’ipogeo di Sas Puntas uno dei più importanti a “prospetto architettonico” della Sardegna. Scavato a mezza costa su una bassa bancata di calcare. La fronte ad est-sud-est presenta un ampio arco al centro del quale è scolpita nella roccia la caratteristica stele centinata della tomba di giganti, rilevata rispetto alle fiancate. La tomba, ben nota sin dalla metà del secolo scorso nella letteratura archeologica, è da interpretarsi come un esempio di sopravvivenza della tradizione ipogeica nell’età del Bronzo. Tissi ospitò, nel 1954, le riprese del film “Proibito” di Mario Monicelli, tratto dal romanzo “La madre” di Grazia Deledda. Il film, che rappresenta l’esordio di Monicelli come regista e ha avuto come attori Lea Massari, Amedeo Nazzari, Mel Ferrer e Paolo Ferrari. Alla realizzazione della pellicola presero parte numerosi residenti come comparse, e gli attori soggiornarono per un breve periodo nelle case del paese. Altro fiore all’occhiello della comunità tissese è la Cooperativa Agricola Tissese, fondata il 7 aprile 1907 da Gerolamo Pinna, maestro elementare ed illuminato fortemente impegnato nel miglioramento dell’agricoltura, è nel settore la più antica della Sardegna e la seconda in Italia. Dalla sua nascita la Cooperativa è stata un punto di riferimento sul territorio locale come «contrasto al grave fenomeno della disoccupazione, alla gestione clientelare del mercato del lavoro da parte dei proprietari ed ai conseguenti bassi salari». La nascita e lo sviluppo della Cooperativa non avvennero su terreni fertili: i primi passi furono incerti e pieni di ostacoli, in quanto gli allora proprietari terrieri di Tissi non vollero concedere terreni in affitto alla cooperativa. Nonostante queste difficoltà e le dure critiche che riceveva, la gestione amministrativa presentava sempre bilanci in attivo. Dopo gli anni ’40 e la fine del regime fascista, i soci seppero conquistare la fiducia dei possidenti di Tissi, valorizzando e tramandando sino ai nostri giorni l’arte della coltivazione dei vigneti, ed insieme ad essa i processi di vinificazione e la conseguente commercializzazione sfusa del vino, coniugando l’antica tradizione con le tecniche moderne. Richiamando la tradizione vitivinicola del territorio del Coros vocata alla produzione del vitigno “Cagnulari” quest’anno ci sarà il primo appuntamento di “Note di Cagnulari” un festival enologico-culturale-turistico. Intorno a questo tema il comune di Tissi intende promuovere “Il Cagnulari” ed il suo paesaggio come fattore attrattivo. Il progetto vuole inoltre dare visibilità nel contesto turistico regionale ad un prodotto tradizionale rivolto all’importante componente dell’enoturismo, segmento in continua crescita tra i fruitori delle aree caratterizzate dalle produzioni vitivinicole autoctone. «Vogliamo aderire ai presidi regionali slow food con l’obiettivo di rafforzare la capacità attrattiva del nostro territorio favorendo così la nascita di nuove imprese nel comparto turistico ed il rafforzamento del sistema economico esistente – ha detto il sindaco GianMaria Budroni –. Tale percorso rappresenta, inoltre una delle misure di prevenzione dello spopolamento che l’amministrazione intende introdurre per favorire la permanenza dei giovani nel paese che si candida a divenire una nuova destinazione turistica accogliente e sostenibile». Figura di spicco per il paese è stato il frate laico francescano Damiano Pinna affermato archeologo che ha contribuito alla scoperta delle Catacombe del convento di San Sebastiano a Roma primo luogo di sepoltura ufficiale dei Cristiani. Tissi, inoltre ha una prestigiosa tradizione poetica secolare, si ricordano i poeti e intellettuali Bartolomeo Serra e Andrea Mulas illustri personaggi che hanno segnato la storia della cultura dell’Isola. Da 17 anni, nel mese di ottobre a Tissi si celebra il festival poetico internazionale della Sardegna “Ottobre in poesia” a questo proposito sono in essere diversi progetti culturali in ambito poetico, finanziati dall’amministrazione comunale per i giovani studenti. «L’obiettivo è che i bambini diventino i protagonisti con le loro creazioni poetiche, poiché siamo fermamente convinti che la cultura sia l’arma più potente per abbattere i muri della violenza e delle diversità culturali e sociali» ha detto il sindaco GianMaria Budroni. Come eventi gastronomici consolidati Tissi ha la “Sagra dell’asparago selvatico” che quest’anno è giunta alla 14esima edizione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative