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Spettacoli

Da Ballando a Ciao Darwin: la tv preferisce l’usato sicuro

di Alessandro Pirina
Da Ballando a Ciao Darwin: la tv preferisce l’usato sicuro

Poché novità nei palinsesti, solo conferme e grandi ritorni

22 novembre 2023
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C’era una volta la tv. Non che oggi non ci sia più, anzi i canali si sono decuplicati. Ma mancano le idee. L’offerta è oggi talmente ampia che quelle che erano le reti generaliste stappano lo champagne per ascolti bonsai che un tempo avrebbero decretato l’immediato stop di uno o più show. I tempi sono cambiati, e in qualche modo è cambiata anche la tv. Anche se forse il termine cambiamento è quello che meno si addice alla televisione italiana. Quello che infatti manca sono show nuovi, innovativi. Come lo sono stati in passato le notti di Arbore, il salotto di Costanzo, le veline di Striscia, le piazze di Santoro, i varietà di Fiorello, l’unico che ancora si sforza a proporre novità. Basta scorrere i palinsesti per rendersi conto che i programmi sono quasi tutti gli stessi degli ultimi dieci, quindici, anche venti anni. In alcuni casi quaranta. Magari è diversa la rete, ma il programma è tale e quale. Un esempio è sicuramente “Che tempo che fa”, nato in Rai nel 2003 ed emigrato quest’anno sul Nove dopo il passaggio di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a Discovery. Un trasloco premiato dagli ascolti, anche più alti del passato, malgrado il menù dello show sia lo stesso di quando era in Rai.

Il programma di Fazio e Littizzetto non è però di certo il più longevo della tv che viene riproposto ai telespettatori. Venerdì su Canale 5 partirà una nuova edizione di “Ciao Darwin”, con la coppia Paolo Bonolis-Luca Laurenti, al timone dello show già dalla prima puntata del 3 ottobre 1998. Ma non è che le altre prime serate di Canale 5 siano delle novità, anzi. Da oggi Gerry Scotti sarà di nuovo al comando di una edizione rivisitata di “Io canto”, ribattezzata “Io canto generation”, che mancava dalla tv da 10 anni. Domani, sempre su Canale 5, ritorna un altro classico, “Zelig”, al timone Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, uno show che va in onda, tra una interruzione e l’altra, dal 1996. È datata 2000, invece, la prima puntata del “Grande fratello”, di cui da sette anni va in onda la versione vip, con Alfonso Signorini alla conduzione. Appuntamento il lunedì in prima serata e dal 2 dicembre anche il sabato. Ma nei palinsesti Mediaset sono tantissimi gli altri programmi dal lungo curriculum: Forum (prima puntata 29 settembre 1985) Striscia la notizia (debutto il 7 novembre 1988), Uomini e donne (16 settembre 1996), Le iene (22 settembre 1997), C’è posta per te (12 gennaio 2000), Amici (15 settembre 2001, anche se in versione talk show nasce nel 1992).

L’usato sicuro vale anche in casa Rai, dove nella prima serata di Rai 1 si alternano varietà che mietono successi da anni senza apportare grandi novità. Il sabato sera, per la 17esima edizione, è all’insegna di “Ballando con le stelle”, dove gli ingredienti sono sempre gli stessi: Milly Carlucci, Paolo Belli, la giuria, i concorrenti e le immancabili polemiche. Il venerdì era, fino a qualche settimana, nel nome di Carlo Conti con “Tale e quale show”, 13 edizioni, anche in questo caso con una supergiuria, vip in versione star della musica e ottimi ascolti. E ancora “Affari tuoi” con Amadeus, la cui prima edizione con Bonolis risale a venti anni fa. Un anno prima, nel 2002, era partito “L’eredità” con Amadeus, che quest’anno sarà condotto da Marco Liorni (dopo il siluramento di Pino Insegno). Risale invece al 3 dicembre 1990, con Fabrizio Frizzi, la prima puntata dei “Fatti vostri” su Rai 2, oggi condotto da Tiberio Timperi e Anna Falchi. “Chi l’ha visto?”, programma di punta di Rai 3 con Federica Sciarelli, nasce invece il 30 aprile 1989 con Donatella Raffai. C’è poi “Porta a porta”, che Bruno Vespa conduce dal 1996, primo ospite Romano Prodi candidato premier dell’Ulivo. Tra tutti, però, il programma più longevo è sicuramente “Domenica in”: sono passati 47 anni dalla prima edizione condotta da Corrado. In quasi mezzo secolo si sono avvicendati al timone più o meno tutti, da Baudo alla Carrà, dalla Fenech alla Cuccarini, da Conti a Bonolis, ma il marchio di “Domenica in” ormai appartiene a Mara Venier, quest’anno alla guida della sua 14esima edizione. Sarà l’ultima? Chissà.
 

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