La Nuova Sardegna

Arte

Un dipinto di Giovanni Sanna per la chiesa di Santa Croce a Uri

di Federico Spano
Un dipinto di Giovanni Sanna per la chiesa di Santa Croce a Uri

Intitolata “Dopo l’ora nona” e realizzata dal docente dell’Accademia, la tavola sarà inserita in una delle cappelle dell’antico edificio di culto

25 aprile 2024
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Uri Verrà inaugurata domani, venerdì 26, dopo la messa delle 18,30 nella chiesa di Santa Croce, a Uri, l’opera d’arte intitolata “Dopo l’ora nona” e realizzata dall’artista di Porto Torres e docente di Pittura all’Accademia Sironi di Sassari, Giovanni Sanna. L’opera, un acrilico su tavola, alta 130 cm e larga 60, è un omaggio alla Passione di Cristo ed è posizionata nella seconda cappella a destra della chiesa. L’opera verrà presentata nella sua collocazione definitiva dal parroco di Uri, don Gianni Nieddu, dal priore della Confraternita Santa Croce di Uri, Angelo Galia, e dallo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti.

«Il dipinto immortala una visione crepuscolare del Golgota, con le tre croci alle quali sono inchiodati i corpi del Salvatore, del buon ladrone e del cattivo ladrone – spiega Ponzeletti -: seguendo la tradizione, nel cielo sono posti la Luna e il Sole, la prima pallida nel blu profondo nella parte alta a sinistra, il secondo nascosto nelle luci calde cangianti dal giallo all’arancio al rosso della sera verso l’orizzonte in basso a destra, lasciando intendere come questo che l’osservatore vede sia ciò che è seguito dopo l’Ora Nona (da qui il titolo dell’opera) di quel venerdì 3 aprile dell’Anno 33, a eclissi lunare oramai terminata. I due astri celesti creano una diagonale ideale mentre le tre croci scandiscono verticalmente lo spazio, i corpi del Cristo e dei due ladroni sono ammantati dalla penombra della sera che oramai sta divenendo notte, preludio alla Resurrezione che avverrà la Domenica successiva, dando così origine al Credo cristiano cattolico. La composizione dell’opera, così scandita, ovattata nei colori acrilici calibrati tra loro, è pienamente armonica e si inserisce con naturalezza nella forma centinata (ossia terminante ad arco nella parte superiore) della tavola, che va ad inserirsi nella nicchia della seconda cappella della chiesa».

La tavola è stata donata dal Priore della Confraternita “Santa Croce” Angelo Galia per essere offerta alla devozione della popolazione e all’arricchimento del patrimonio culturale del paese di Uri.

Chi è Giovanni Sanna Giovanni Sanna è docente di Pittura e Coordinatore della Scuola di Pittura all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre ed esposizioni, tra le quali qui si ricordano: nel 2003 le collettive Premio Morlotti a Imbersago (Lecco), Supermercado de Arte 3° edizione al Palazzo Bigli a Milano, In primis a cura di Fernando De Filippi e Renato Galbusera alla Galleria Postart di Milano, Naturarte a cura di Francesca Pensa all’Ex ospedale Soave a Lodi; nel 2004 le collettive Canale di luci, decorazione pittorica, selezione Accademia di Belle Arti di Sassari, opera collettiva delle Accademie di Belle Arti d’Italia a cura di Renato Galbusera e Monica Saccomandi al Canale Molassi di Torino, Le stanze di Eros a cura della Fondazione Logudoro Meilogu a Banari e Venature - Arte e Solidarietà a cura di Andrea Zanella al Palazzo della Frumentaria a Sassari; nel 2005 le collettive Brain Storming a cura di Renato Galbusera alla Galleria Montrasio Arte (Via Brera, Milano) e Europe Art Languages - 6 esposizioni internazionali d’arte contemporanea, Milano - Berlino una storia di immagini a cura dell’Associazione MILAB a Buccinasco (Milano); nel 2006 la collettiva a Lodi Naturarte; nel 2007 la collettiva Opera incisa - nuove generazioni a cura di Paola Dessy al Palazzo Ducale di Sassari; nel 2008 la collettiva Incisioni italiane a cura di Caterina Virdis Limentani e Paola Dessy al Palazzo della Frumentaria di Sassari; nel 2009 all’Exmà di Cagliari la personale Dipinti a cura di Angelo Tilocca; nel 2010 la partecipazione al 53° Festival di Spoleto al Palazzo Pianciani a cura di Vittorio Sgarbi, e alle collettive Premio Arciere Isola di Sant’Antioco a cura di Vittorio Sgarbi e 9° mostra Incisioni italiane a cura di Paola Dessy e Ivo Serafino Fenu, al Palazzo della Frumentaria di Sassari; nel 2011 la partecipazione alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia, Padiglione Italia - Regione Sardegna a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2012 la 1° Biennale dell’Incisione Italiana Carmelo Floris a cura di Enrico Piras ad Olzai e Caratteri ereditari e mutazioni genetiche al MAN di Nuoro; nel 2013 ad Ozieri nel Museo - Ex Centrale Elettrica la personale Giovanni Sanna, poi le collettive Sardegna Arte Contemporanea 01 - Leap and land a cura di Sisinnio Usai, Pinella Marras, Federico Soro al MAS.EDU - Museo d’Arte Contemporanea di Sassari e (nel medesimo circuito) Mnemosyne: il corpo della memoria al Museo dell’Arte del Novecento e del Contemporaneo - Convento del Carmelo a Sassari, infine la partecipazione al XL Premio Sulmona - rassegna internazionale d’arte contemporanea; nel 2014 Face off - Luoghi Personali, doppia personale con Gavino Ganau a cura di Baingio Cuccu al Museo MURATS a Samugheo e le collettive 2° Biennale dell’incisione Italiana Carmelo Floris a cura di Enrico Piras alla Casa Mesina di Olzai, Zenìa a cura di Baingio Cuccu al Museo MURATS di Samugheo; nel 2015 a Varedo nella Villa Bagatti Valsecchi la collettiva Expo Arte Contemporanea a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2016 a Sassari al Museo MAS.EDU la collettiva “faber FABER”; Accademia racconta De André, poi la personale Così com’è - Non rientrate tardi - Rassegna d’arte contemporanea - seconda edizione allestita nel Centro sperimentale Mauro Manca presso il Liceo Artistico “Filippo Figari”; nel 2019 a Sassari al Museo MAS.EDU la collettiva Ritratti d’autore; nel 2020 ad Oristano presso il Museo Diocesano Arborense la collettiva MISERERE Racconti votivi; nell’autunno 2021 la sua opera di grande formato intitolata ACRITER VIRIDIS è stata collocata nella Sala riunioni del Ministero dell’Università e Ricerca a Roma; partecipazione nel febbraio 2022 a Oristano presso il Museo Diocesano Arborense alla collettiva De Insula; nell’estate 2022 la mostra Il Silenzio tra le cose, allestita a giugno a Ozieri e ad agosto a Tempio Pausania (entrambi in provincia di Sassari); nel dicembre 2022 a Sassari al Museo MAS.EDU partecipazione alla collettiva Fisiognomica contemporanea; nell’aprile 2023 partecipazione alla mostra collettiva “POST TENEBRA LUX” e nel luglio 2023 partecipazione alla mostra collettiva “Sé come un altro”, entrambe allestite a Oristano presso il Museo Diocesano Arborense; a gennaio 2024 partecipazione alla collettiva “8per1” allestita negli spazi del Museo civico “Santa Chiara” di Ozieri e, infine, nel marzo 2024 partecipazione alla collettiva “Il Cavallo nell’Arte – Riletture contemporanee” allestita nella sala “Sisinnio Usai” del Museo MAS.EDU a Sassari.

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