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Primi con pasta fresca, pizza e dessert: a Olbia stop alle barriere alimentari

di Serena Lullia
Primi con pasta fresca, pizza e dessert: a Olbia stop alle barriere alimentari

Matteo e Giovanni, di Florinas, hanno creato due locali con cucina gluten free, senza lattosio e vegan. Ma in menù c’è anche la pizza con glutine

03 maggio 2024
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Portabandiera dell’inclusività alimentare. Convinti sostenitori del principio secondo cui le restrizioni a tavola, per intolleranze o per scelte di vita non debbano essere un limite, ma una opportunità per esplorare nuovi orizzonti del gusto. In sintesi: differente non solo è possibile, ma può essere straordinariamente delizioso. Questa è la filosofia di Matteo Fiori e Giovanni Angelo Mura, 39enni originari di Florinas che sulla cucina different hanno scommesso a Olbia sin dal 2020. Per poi raddoppiare.

Due i loro paradisi gluten free, senza lattosio e vegan, in cui si parla inglese, spagnolo, tedesco, francese e cinese. Il Be Free, in via Gabriele d’Annunzio proprio di fronte alla scalinata della basilica di San Simplicio e il Be different, in piazza Mercato. In questo secondo locale hanno introdotto anche la pizza con glutine «per rispondere alle esigenze di tanti clienti ce la chiedevano e dare la possibilità a tutti di stare bene a tavola», spiega Matteo. Al Be different, ristorante pizzeria con grande veranda coperta sulla piazza, ci sono due laboratori di cucina separati, oltre che due forni. Gli alimenti gluten free e quelli con glutine non devono mai entrare in contatto. «Dal momento che ci occupiamo di intolleranze alimentari la sicurezza è fondamentale – ci tiene a precisare Giovanni –.Per le pizze ci sono piani di lavoro, frigo e forni differenti». Tutto il menù, a eccezione appunto della pizza proposta anche in versione con glutine, a pranzo e a cena, è senza glutine e senza lattosio. A partire dalle paste fresche, fatte in casa «con farine di prima scelta e made in Italy».

Il risultato a tavola è gusto garantito. I tagliolini alla chitarra con scaglie di parmigiano e nero di seppia – «quello vero non quello in busta del supermercato» precisa Giovanni che è anche lo chef – o gli gnocchi di patate con crema di peperoni gialli, parmigiano, cavolo viola e granella di pistacchio sono divini. Per non parlare del tiramisù, con mascarpone senza lattosio, savoiardi artigianali e scaglie di cioccolato. O la cheesecake al pistacchio con tartellette alle mandorle realizzate dal Be Different, formaggio fresco senza lattosio e agrumi in scorza, Namelake e pistacchio in granella.

Matteo e Giovanni sono cresciuti insieme. Percorsi gemelli dalle elementari, alle medie alle superiori all’alberghiero. «Abbiamo sempre avuto in comune la passione per la ristorazione. Ci siamo divisi, professionalmente parlando, per fare esperienza, in cucina e in sala, in particolare all’estero». Fuori dai confini nazionali l’inclusività alimentare è una realtà. «Abbiamo deciso di metterci alla prova aprendo un locale diverso – spiega Matteo –. E che desse risposte alle persone che hanno intolleranze alimentari, ma anche a chi sceglie uno stile di vita vegan». L’apertura pochi mesi prima del lockdown del Covid nel 2020.

«Purtroppo non un momento fortunato ma non abbiamo mollato – aggiunge Giovanni – e non abbiamo rinunciato all’alta qualità dei nostri prodotti. Dopo il Be Free, locale con 26 coperti, abbiamo deciso di aprire il Be different, mantenendo saldi alcuni principi: prodotti a chilometro zero, farine di alta qualità, ampia scelta e gusto. Non ci piace che a tavola ci si debba accontentare perché si hanno delle intolleranze. Da noi ci sono piatti per tutti e buonissimi». Il locale di piazza Mercato è stato anche pensato per le famiglie. «All’interno abbiamo creato un’area giochi sicura in cui i bambini possono giocare mentre i genitori si godono la cena», concludono Matteo e Giovanni.

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