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Il nutrizionista: «I pasti giusti per una giornata al mare? Farro, cous cous, frutta e verdura»

di Federico Spano
Il nutrizionista: «I pasti giusti per una giornata al mare? Farro, cous cous, frutta e verdura»

I consigli di Matteo Sechi, esperto in Scienze dell’alimentazione per affrontare le giornate calde

07 giugno 2024
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Questo fine settimana in Sardegna vivremo il primo vero weekend estivo dell’anno, con temperature che arriveranno a 35 gradi. Per affrontare al meglio giornate così calde, in particolare se decidiamo di passarle al mare, l’alimentazione e l’idratazione sono fondamentali. Per avere qualche consiglio e indicazioni scientificamente valide, abbiamo sentito il biologo nutrizionista sassarese Matteo Sechi, esperto in scienze dell’alimentazione.

Come affrontare al meglio una giornata al mare?

«L’importante è rimanere sempre idratati. E l’idratazione ci viene data principalmente dalla frutta, come le angurie, le pesche e i meloni, e dalla verdura, soprattutto i cetrioli e i finocchi. L’errore da non fare, però, è usare questi alimenti come pasti principali, vanno sempre utilizzati come spuntini o come smorzafame».

Il pasto giusto sotto l’ombrellone? «Se parliamo di pasti principali, come per esempio il pranzo, sono da prediligere i piatti ricchi di cereali: farro, quinoa, cous cous, la pasta integrale. Oggi sono in voga le paste di legumi, come quelle di ceci o di lenticchie rosse, sono alimenti che hanno un basso potere chilocalorico e sono facilmente digeribili, inoltre si prestano ad abbinamenti con verdure, che possono essere pomodorini, zucchine, melanzane. Ottimi gli abbinamenti "freschi", come la feta greca, gli straccetti di pollo o il formaggio primo sale».

Quali bevande sono consigliate per idratarsi al meglio?

«Per idratarsi è importante bere una buona quantità di acqua, ma cercando distribuirla lungo tutta la giornata. Se io sto al mare dalle 9 del mattino alla sera, dovrei bere minimo tre bicchieri d’acqua ogni due ore circa. Mai acqua eccessivamente ghiacciata, che può fare male alla digestione. Un errore che si può fare è quello di pensare di idratarsi al mare bevendo una birretta (o anche due o tre). Gli alcolici sotto il sole tendono a disidratare. Quindi, una birra sì, ma a fine giornata. Anche le bevande zuccherate sono da evitare al caldo, non fanno altro che portare all'effetto contrario. Le bevande cosiddette “zero”, se da una parte non contengono zucchero e possono essere consumate come una bevanda "consolatoria", dall'altra parte non migliorano lo stato idratativo, riescono solo ad appagare la sensazione di sete. Una cosa che può funzionare sono le acque aromatizzate. Per esempio, mettendo una fetta di anguria o di ananas per una notte dentro l’acqua, quest’ultima assume il sapore del frutto. Se l’acqua è aromatizzata, diventa più facile berla regolarmente e migliorare il proprio stato idratativo».

Cosa pensa dei pranzi della nonna sotto l’ombrellone?

«Pasta al sugo o fritti sono alimenti che appesantiscono tanto, soprattutto durante una giornata al mare. Ormai sanno tutti che fare il bagno subito dopo mangiato non fa male, ma pasti così pesanti, magari a base di cotolette fritte, melanzane alla parmigiana o gnocchi alla sorrentina, non fanno altro che rallentare la digestione. Da evitare bevande molto fredde, che possono creare problemi alla digestione». Cinque piatti facili da preparare e a prova di ombrellone? «Cous cous zucchine olive feta greca. Farro pomodorini, melanzane e filetti di tonno. Pasta integrale, pomodorini, basilico, olive e mozzarella. Quinoa, rucola, cetrioli e ceci. Pasta di lenticchie, zucchine, carote e uova sode».

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