La Nuova Sardegna

La mostra

Inaugurata a Olbia “Abitare il territorio” L’esposizione-omaggio all’architetto Giovanni Maciocco

di Giandomenico Mele
Inaugurata a Olbia “Abitare il territorio” L’esposizione-omaggio all’architetto Giovanni Maciocco

Premio In/Arch alla carriera. All'inaugurazione anche la presidente Alessandra Todde, il vice Giuseppe Meloni e l'assessore Francesco Spanedda

07 giugno 2024
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Un tributo dalla sua città per l’architetto Giovanni Maciocco. Per tutti, qui è “Vanni” ed è stato omaggiato al museo archeologico di Olbia con una mostra intitolata “Giovanni Maciocco. Abitare il territorio”, dedicata al progettista, urbanista e docente universitario gallurese, da oltre mezzo secolo protagonista dell’architettura contemporanea.

Un omaggio segnato da quell’empatia con cui colui che ha inventato il dipartimento di Architettura ad Alghero ha attraversato il proprio insegnamento, quel tratto distintivo di comune sentire con gli allievi ed ex allievi che hanno affollato la sala del museo archeologico che lui stesso progettò. Così il valore di un uomo straordinario, nel suo insegnamento ed esempio, oltre che per il valore della propria opera urbanistica, ha avuto – sempre che ce ne fosse bisogno – ulteriore riconoscimento nella presenza dei vertici della Regione: dalla presidente, Alessandra Todde, al vicepresidente e assessore a Bilancio e Programmazione, Giuseppe Meloni, fino a Francesco Spanedda, assessore regionale all’Urbanistica, ma soprattutto suo allievo e colui che ha curato la presentazione del libro dedicato alla sua opera.

Il libro parte dall’assunto che oggi il mondo urbano è diventato una città-territorio, in quanto i fattori insediativi, come le condizioni ambientali e infrastrutturali, sono territoriali. Nella ricerca di Giovanni Maciocco vengono esplorati sotto il profilo concettuale e operativo i requisiti del progetto dello spazio, che traguardano il futuro territoriale della città. La dilatazione dell’urbano porterà nel futuro a un atto di responsabilità degli abitanti. «Il significato di abitare il territorio è prendersene cura, estendendo i nostri interessi al di là di uno spazio di prossimità, ma occuparci del territorio, dal momento che una città ormai non è più racchiusa in un’immagine definita ma allargata a tutto il suo territorio – spiega l’architetto Maciocco –. In una città come Olbia il sistema ambientale va visto in questa prospettiva, può essere un caso esemplare della costruzione di una convivialità urbana estesa a tutto il territorio. Il futuro di Olbia è presidiato dal suo stesso sistema ambientale, questi segni importanti della messa in sicurezza della città diventano strutture generative di una nuova realtà urbana». Davanti a una platea in estasi lo stesso sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, amico personale dell’architetto Maciocco dal ’97. E poi lo sguardo sull’ambito accademico, così caro a Maciocco, con Aldo Carta, presidente del Consorzio universitario UniOlbia, che ha annunciato come Maciocco può già essere considerato uno dei padri e mentori del nuovo corso di studi del Dipartimento dell’Innovazione dell’Università di Sassari, che avrà dal prossimo anno accademico la propria sede proprio ad Olbia. «L’educazione a parlare con gli studenti attraverso il progetto significa riuscire ad accendere una luce nei loro occhi – ha detto Maciocco -. Dobbiamo creare il lavoro, perché io ho avuto la possibilità di formare i miei allievi attraverso un progetto di persone, per vivere in un ambiente che crei condizioni propizie: ho scoperto così un’intelligenza collettiva, sia a Cagliari che Sassari». La mostra ha carattere itinerante: il calendario prevede tappe a Roma (Università La Sapienza), a Barcellona (Ordine degli architetti), a Lisbona (Facoltà di Architettura), a Cagliari e Sassari/Alghero. L’esposizione è accompagnata da un ricco catalogo, con saggi di docenti universitari, architetti, ingegneri e rappresentanti di molteplici discipline e categorie. I loro interventi interpretano il lungo percorso professionale che ha portato Maciocco a elaborare la sua personale visione di progetto ambientale. Mostra e catalogo sono due iniziative di In/Arch Sardegna – che ha premiato alla carriera Maciocco – e Ance Sardegna e sono a cura di Antonello Marotta, docente all’Università di Sassari e di Paola Mura, architetta e componente del direttivo In/Arch. Il progetto della mostra è del laboratorio internazionale Leap del Dipartimento di Architettura di Uniss.
 

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