Scavi archeologici aperti al pubblico: nella Casa Zapata di Barumini l’emozione della scoperta in diretta
Nell’abitazione aristocratica costruita a sua volta su un nuraghe nei pressi del grande villaggio nuragico Su Nuraxi patrimonio Unesco, una nuova campagna di ricerca viene avviata con la prospettiva di coinvolgere i turisti
Barumini Gli scavi, con le nuove scoperte e i reperti di una storia millenaria, vissute in diretta dai visitatori di un sito archeologico unico in Sardegna, è quello che potrebbe capitare ai turisti che da oggi decideranno di visitare Casa Zapata con il suo Su Nuraxi ‘e Cresia, anche sede del Polo Museale del piccolo centro della Marmilla. L’occasione è data dall’ultima novità rappresentata dall’avvio dei lavori di scavo e restauro nel sito con le operazioni messe in campo dagli esperti guidati dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, e dagli operatori esperti della Fondazione Barumini Sistema Cultura, lasciati alla piena fruizione da parte dei turisti.
La campagna di scavo è nata dall’idea della Fondazione e dalla Soprintendenza che hanno presentato oggi 3 luglio la nuova iniziativa che per i prossimi mesi accompagnerà i turisti in un modo tutto innovativo di godere del sito a due passi dal nuraghe Unesco Su Nuraxi.
«Gli scavi aprono a nuove possibili scoperte e mettono in luce le relazioni con il vicino monumento di Su Nuraxi - sottolinea Emanuele Lilliu, presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura - la possibilità poi di vederli in diretta, magari vivendo l'emozione di una scoperta di importanti reperti, accresce l'appeal di questo complesso archeologico che ha tutte le carte in regola per essere considerato un forte attrattore turistico».
Per il sindaco di Barumini, Michele Zucca, inoltre «il polo museale ben si presta a questa diretta degli scavi - spiega - che rappresentano un tassello in più verso un’offerta turistica sempre nuova e accattivante per i nostri visitatori».
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