Cinque artisti aprono i loro studi a Oristano e Solarussa
Tonino Mattu, Simeone Biselli, Nicko Straniero, Michele Mereu e Gianluigi Concas mostrano le loro creazioni al pubblico nella Giornata del Contemporaneo in programma sabato 12 ottobre
Oristano Non può mancare chi non riesce a levarsi la passione per l’arte, ma anche per chi è armato di semplice curiosità verso quella contemporanea a cui di tanto in tanto guarda con un po’ di perplessità. La giornata di domani, sabato 12 ottobre, è un’occasione imperdibile per chi vuole arricchire il proprio bagaglio culturale e far la conoscenza da vicino con una serie degli artisti più apprezzati del panorama oristanese, capaci di essere nomi di richiamo in esposizioni di prestigio in Italia e all’estero. Chi avrà poco tempo a disposizione potrà scegliere, chi invece ha l’intero sabato a disposizione potrà fare un tour completo dei cinque studi e dell’esposizione che apriranno le porte al pubblico per la ventesima Giornata del contemporaneo, promossa a livello nazionale dall’associazione Musei d’arte contemporanea italiani.
Tra gli studi ai quali si potrà fare visita c’è anche quello che Augusto Biselli, recentemente scomparso, teneva assieme al figlio Simeone in via Parpaglia 58 a Oristano. L’orario per questa visita è dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19. C’è poi lo studio del pittore Tonino Mattu in via De Castro 12 che mostrerà i suoi quadri dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. E ancora si potranno ammirare le creazioni di Gianluigi Concas in via Sant’Antonio 19 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 e quelle di Nicko Straniero, sempre a Oristano, però in questo caso c’è bisogno di una prenotazione previo contatto tramite l’account Instagram, @nickostraniero. Dal capoluogo ci si può spostare di pochi chilometri e raggiungere Solarussa dove ci sono lo studio e l’esposizione di Michele Mereu col suo Projectspace Askosarte in via Trento 16. Oltre agli studi in cui gli artisti elaborano le loro creazioni, c’è la possibilità di fare una visita anche all’Hotel Mistral 2 in via XX Settembre, sempre a Oristano, dov’è in corso la dipersonale di Giorgio Podda e Cesare Dattena che espongono lì alcune delle loro opere.
È un’iniziativa non usuale, ma, come spiegano gli artisti, la decisione nasce dall’idea di offrire al fruitore dell’arte «un contatto più diretto con l’artista. Il visitatore può vedere dove l’artista lavora, come lavora, che metodi usa, quali sono i passaggi che l’artista mette in essere prima della realizzazione dell’opera. Inoltre c’è la possibilità di vedere una serie di opere che per vari motivi non vanno in mostra. Per noi è importante il confronto, vedere come il visitatore reagisce di fronte ai nostri lavori, anche a quelli meno conosciuti. Quando si fa una mostra, l’artista è presente spesso solo il giorno dell’inaugurazione, ma negli altri giorni manca il contatto diretto col pubblico, cosa che invece una visita in uno studio consente».
Per capire meglio cosa si potrà ammirare, ecco un breve ritratto degli artisti coinvolti e della loro attività. Sono artisti molto diversi l’uno dall’altro. Tonino Mattu lavora prevalentemente ad olio su tela, olio su carta oppure carboncino o inchiostro su carta. Gli capita anche di fare delle installazioni, ma più che altro il suo lavoro è pittorico e la sua pratica consiste nella rielaborazione pittorica di immagini preesistenti, che si possono definire immagini d’archivio.
Gianluigi Concas è un acquarellista, lavora con la tecnica dell’acquarello su carta e una delle sue peculiarità è che riprende la tecnica della pittura dal vero. Sceglie quindi il soggetto e la dipinge dal vero, poi alcuni dei suoi lavori vengono finiti o eseguiti in studio, ma in gran parte, specie quando si tratta del paesaggio, vengono eseguiti dal vero.
Michele Mereu è un pittore videoartista che lavora a Solarussa. Realizza dei filmati di video arte e dei dipinti che hanno come oggetto la rielaborazione delle sue memorie attraverso scenari che inventa e che hanno qualcosa di onirico, di visionario, che hanno a che fare con l’utopia o forse anche con la distopia.
Augusto Biselli è invece un pittore recentemente scomparso. Originario di Urbino ha vissuto e insegnato per tantissimi anni a Oristano. È essenzialmente un colorista, i suoi dipinti parlano attraverso l’utilizzo, l’accostamento e la manipolazione del colore. Più che la narrazione, nei suoi dipinti, sono interessanti l’accostamento cromatico e la lavorazione del colore. Lo studio è rimasto intatto dalla morte dell’artista e sarà il figlio Simeone ad accogliere i visitatori. A sua volta pittore, prosegue l’attività del padre.
Nicko Straniero è un artista versatile che spazia dalla pittura all’installazione e all’assemblaggio di oggetti. Inoltre, una delle sue tecniche preferite è il collage. Ritagliando immagini che possono avere estrazioni molto diverse l’una dall’altra, realizza delle composizioni dove la ricerca della forma, la sperimentazione e la voglia di creare nuove forme della pittura sono gli elementi principali del suo lavoro.
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