Andrea Arru tra i grandi: vince il premio “Rivelazione” al Magna Graecia film festival
L’attore 17enne di Ploaghe insignito insieme a Francis Ford Coppola, Tony Servillo, Margherita Buy e Kim Rossi Stuart
Il 18 agosto festeggerà il diciottesimo compleanno, ma un bel regalo Andrea Arru l’ha già ricevuto in quello che sarà il suo ultimo festival da minorenne: il premio rivelazione alla 22esima edizione del Magna Graecia Film Festival che ha portato a Soverato, in Calabria, grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale. Dopo la Colonna d’oro a un gigante come Francis Ford Coppola e i riconoscimenti tra gli altri a Toni Servillo, Margherita Buy, Kim Rossi Stuart e all’interprete italoamericano Giancarlo Esposito, il premio simbolo della manifestazione è stato consegnato nella serata finale anche al giovane attore ploaghese.
«Stare insieme a nomi di eccezionale livello come quelli che mi hanno affiancato in questo festival mi fa tremare le vene ai polsi, sono felicissimo e lusingato» racconta Arru, grande protagonista dell’ultima stagione cinematografica con il successo del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” dove ha il ruolo scomodo del bullo nella storia ispirata alla storia vera di Andrea Spezzacatena che si è tolto la vita nel 2012, a quindici anni, dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo. La motivazione dell’assegnazione della Colonna d’oro come rivelazione dell’anno sottolinea la sua versatilità, già ampiamente dimostrata a dispetto della giovane età: «A un artista di indiscutibile talento che porta con sé il dono speciale di affrontare con grande naturalezza e profonda introspezione ruoli complessi e dissonanti, capaci di scuotere, inquietare e far riflettere. Grazie alla straordinaria empatia con la quale dà voce all’universo emozionale delle nuove generazioni, Andrea Arru è ormai entrato a pieno titolo nella rosa degli astri nascenti della nuova stagione del cinema italiano». Seguito sui social da circa 2 milioni di follower, tra Tik Tok e Instagram, l’attore sardo è stato accolto al Magna Graecia Film Festival come una piccola star.
«L’accoglienza che ho ricevuto è stata fantastica. Il calore del pubblico del sud Italia mi ha letteralmente travolto. Noi sardi siamo tendenzialmente molto riservati, ma in Calabria mi hanno fatto sentire a casa e tutto questo affetto mi ha commosso profondamente. Mi sembra di vivere un sogno». Un sogno che non smette di crescere, alimentato da un percorso attoriale in continua ascesa tra cinema e progetti per il piccolo schermo. Tra non molti mesi si potrà vedere Andrea Arru anche nella serie “I Cesaroni - Il ritorno” che è stata presentata poche settimane fa al Giffoni Film Festival, giunto alla 55esima edizione. Il giovane attore ha accompagnato alla storica manifestazione dedicata soprattutto ai ragazzi il protagonista Claudio Amendola, anche regista di questa nuova stagione che segna il ritorno della serie in televisione a 12 anni dalla conclusione del progetto che era iniziato nel 2006, e un altro volto simbolo dell’amatissima famiglia allargata che abita del quartiere romano della Garbatella: Matteo Branciamore. In attesa dell’arrivo degli episodi su Canale 5, presumibilmente a febbraio 2026, si sa che l’attore sardo interpreta un ragazzo neuro-divergente che dovrà interfacciarsi con i suoi coetanei. Un’altra sfida quindi per Andrea Arru, sempre pronto a spaziare tra generi e ruoli molto differenti tra loro.
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