Al Festival del cinema di Roma, l’America di Costantino Nivola
Il film del regista Peter Marcias in anteprima nella sezione FreeStyle
Quando nel 2018 aveva presentato a Orani il cortometraggio “Looking for Nivola”, con il quale indagava brevemente il rapporto tra Costantino e i suoi compaesani oltre il lascito del grande artista nelle nuove generazioni, in un’intervista alla Nuova Sardegna il regista Peter Marcias aveva definito quel lavoro come «un buon punto di partenza, un primo studio nell’attesa di un lungometraggio che non può non comprendere l’America di Nivola». Sette anni dopo un documentario di ottanta minuti con lo stesso titolo, girato tra la Sardegna e gli Stati Uniti, è finalmente pronto e sarà presentato in anteprima nella sezione FreeStyle della Festa del cinema di Roma in programma dal 15 al 26 ottobre. Ad annunciarlo la direttrice artistica Paola Malanga che ieri ha svelato l’intero cartellone della manifestazione. L’avventura umana e artistica di Costantino Nivola prende vita nel film di Marcias che aggiunge un nuovo titolo alla sua ricca e variegata filmografia segnata dal costante interesse per un cinema legato a tematiche artistiche e sociali. Con l’accompagnamento della colonna sonora originale di Enzo Favata, il regista conduce lo spettatore in un viaggio intimo attraverso luoghi, testimonianze e materiali d’archivio per restituire un ritratto vivido e appassionato di un artista capace di trasformare la materia in poesia. Il documentario esplora i molteplici aspetti della vita e dell’opera di Nivola: dal legame indissolubile con la Sardegna all’influenza internazionale, con la voce di familiari, tra cui il nipote attore Alessandro, e di colleghi e studiosi che ne raccontano l’eredità artistica e culturale.
Nato nel 1911 a Orani, Costantino Nivola trasforma la fatica e l’umiltà della sua infanzia in un linguaggio universale fatto di sculture, bassorilievi e sperimentazioni artistiche. L’incontro con l’architetto Giuseppe Pagano segna il suo percorso: da Olivetti negli anni Trenta fino all’esilio a New York, dove la relazione con Le Corbusier e la creazione della tecnica rivoluzionaria del sandcasting (una procedura che utilizza matrici di sabbia modellata per dare forma al cemento) cambiano la storia dell’arte pubblica contemporanea. Reinterpretando la tradizione sarda in chiave moderna, Nivola ha costruito ponti di senso tra artigianato e avanguardia. Le sue opere in terracotta, marmo e bronzo diventano la celebrazione della forza generatrice della donna e della natura, rendendo la sua produzione un crocevia tra origini e innovazione. “Looking for Nivola” è prodotto da Ultima Onda Produzioni, Sky Survey System, Ganesh Produzioni e Monica Mureddu con il contributo della Regione, in collaborazione con Arte Condivisa in Sardegna, Fondazione Nivola, Museo Nivola, Cineteca Sarda Società Umanitaria.
