La Nuova Sardegna

L’evento

A Porto Torres torna Radici di Sardegna: tre giorni di musica, cibo e visite guidate

di Francesco Zizi
Tenori all'evento "Radici di Sardegna"
Tenori all'evento "Radici di Sardegna"

Tra i momenti più attesi il tributo a Fabrizio De Andrè

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Dal 3 al 5 ottobre 2025 torna Radici di Sardegna, il festival che celebra la cultura, la storia e le tradizioni dell’isola nella splendida cornice autunnale della tenuta Li Lioni a Porto Torres. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione – promossa dall’associazione Musicando Insieme con il contributo dell’assessorato al Turismo della regione Sardegna, del comune di Porto Torres e di Grimaldi Sardegna – propone tre giornate dense di eventi, incontri e attività esperienziali; un crocevia di culture, voci, volti e tradizioni: un festival che è molto più di un evento, ma un’esperienza trasversale che attraversa tutte le arti.

«Musica, parole, riti e memoria si intrecciano in un abbraccio profondo tra passato e presente, tra ciò che siamo stati e ciò che vogliamo continuare ad essere. Tre giornate dense di emozioni e contenuti, pensate per raccontare la Sardegna attraverso la sua voce più autentica: quella della sua gente. Un pensiero anche per quello che sta succedendo a Gaza, con l’incontro e il dialogo con Marco Santopadre» dichiara la direttrice artistica della manifestazione Donatella Parodi.

La giornata inaugurale sarà quella di venerdì 3 ottobre. La manifestazione si aprirà con una riflessione potente sull’attualità, a partire dal dialogo tra Marco Santopadre coordinato da Benedetto Sechi, che affronterà il tema della militarizzazione della Sardegna in connessione con il dramma del genocidio a Gaza e la situazione della popolazione palestinese. A seguire, la presentazione del libro “Che fizu ’e ànima” di Emanuele Garau, introdotto dalla giornalista Mariangela Pala, e un omaggio musicale intenso e toccante: “Ammenténde a Maria”, tributo alla grande di Siligo Maria Carta.

Sabato 4 ottobre sarà dedicato alla parola che incontra le tradizioni della Sardegna. Libri, costumi, maschere e testimonianze prenderanno vita in uno scenario immersivo: i canti del Coro Ortobene di Nuoro, le maschere tradizionali di Orani, il racconto dell’abito di Villaurbana e la straordinaria presenza della Fondazione Effetto Palla con la dottoressa Monica Pais. In serata, la cultura medica e narrativa si uniranno grazie alla presentazione dei libri dei medici-scrittori Giovanni Manca e Marcello Acciaro, accompagnati dal giornalista Gianni Bazzoni. Manca presenterà il suo libro “Piazza Fiume”, Acciaro presenterà invece “Ho celebrato il mio funerale da vivo”.

Chiusura del sipario domenica 5 ottobre. La giornata si aprirà dalla mattina con un tuffo nella storia millenaria dell’isola, grazie alla visita guidata nel sito Unesco di Su Crucifissu Mannu, per poi tornare nella tenuta Li Lioni con le intramontabili canzoni di Fabrizio De André interpretate dai Creuza De Ma che faranno da preludio per un pranzo condiviso con le specialità dell’isola. A seguire nel pomeriggio, nuove emozioni: la memoria fotografica di Alberto Fratus, la suggestiva vestizione de Sa Sartiglia di Oristano fino al gran finale con la musica dei leggendari Cordas e Cannas accompagnati dai balli dei gruppi “Is froris Enrico Fiori”di Oristano e Intragnas di Porto Torres.

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