Il mondo alla scoperta delle Domus de Janas, patrimonio Unesco: il libro tradotto in inglese
Il volume “Le case delle fate” del giornalista Tonino Oppes e del fotografo Nicola Castangia sarà diffuso all’estero
Cinque mesi fa l’Unesco ha riconosciuto il valore universale del lavoro degli uomini della Preistoria che, pietra su pietra, hanno scolpito i luoghi dove seppellire i propri cari. Le Domus de Janas, ora patrimonio dell’umanità, rappresentano un lascito immenso ancora tutto da valorizzare e far conoscere agli stessi Sardi, oltre che fuori dall’Isola, dopo il lungo oblio che ha circondato il nostro passato.
La recente decisione dell’Unesco sembra aver riacceso nuovi interessi culturali e creato aspettative per lo sviluppo economico nei paesi che custodiscono i siti più importanti. Una decisione attesa, da archeologi, studiosi e amministratori, che ha messo le ali alle domus che ora varcano il mare per essere conosciute nei paesi stranieri.
Un contributo arriva, in questi giorni, dalla versione in inglese del libro “Le case delle fate, l’incanto delle domus de janas” del giornalista Tonino Oppes e del fotografo Nicola Castangia (edizioni Abbà). La nuova edizione (quella in italiano va verso la quarta ristampa) si rivolge non solo ai tanti turisti che ogni anno, attratti dal mare, arrivano in Sardegna e amano scoprire le bellezze dell’interno e vogliono conoscere la sua storia, ma anche ai paesi stranieri, dove l’opera sarà diffusa. «Con Nicola Castangia – dice Tonino Oppes– abbiamo fatto quasi sessanta presentazioni. Siamo stati in molte scuole perché siamo convinti che bisogna investire sui ragazzi che poco conoscono le ricchezze della propria terra; abbiamo, però, il dovere di raccontare, anche a chi arriva da fuori, quali tesori custodisce l’altra Sardegna. Per questa ragione nasce la traduzione del libro in inglese, nella lingua universale che rafforza ulteriormente l’universalità della decisione presa dall’Unesco».
Rispetto alle precedenti edizioni “The fairy houses, the enchantment of the Domus de Janas” dedica la copertina a S’Incantu, la Domus de Janas di Putifigari scoperta nel 1986 da Sebastiano Porcu. Le “Case delle fate”, considerate patrimonio dell’umanità, sono diciotto, situate nei territori di sedici comuni. Due si trovano a Bonorva e due a Cheremule; le altre ad Alghero, Villanova Monteleone, Putifigari, Ossi, Porto Torres, Sennori, Castelsardo, Anela, Sedilo, Ardauli, Oniferi, Mamoiada, Goni e Villaperuccio. In Sardegna sono state censite tremilacinquento Domus de Janas di cui almeno trecento sono state scolpite, dipinte e decorate con una maestria che ancora sorprende a distanza di quasi cinquemila anni. A documentare lo straordinario lascito degli uomini della preistoria.
