Oggi Monica Scattini avrebbe compiuto 70 anni: il cinema, i grandi incontri sul set, l’amore per la Sardegna
L’attrice, scomparsa a 59 anni nel 2015, aveva raccontato alla Nuova: «Sono stata concepita ad Alghero»
Il 1° febbraio 1956 nasceva a Roma Monica Scattini. Oggi, dunque, l’attrice, scomparsa a soli 59 anni il 4 febbraio 2015, avrebbe compiuto 70 anni. Tra i suoi tanti film interpretati al cinema “La famiglia” di Ettore Scola, “Maniaci sentimentali” di Simona Izzo (che le valse il David di Donatello), “Uomini uomini uomini” di Christian De Sica e soprattutto “Parenti serpenti” di Mario Monicelli. La ricordiamo con una intervista alla Nuova Sardegna del 2013 quando fu ospite del Figari film fest di Golfo Aranci come madrina e giurata.
Ogni volta che mette piede in Sardegna la mamma le ricorda che, in fondo, anche lei deve considerarsi un po’ sarda. «Sei stata concepita ad Alghero - le dice - non dimenticarlo mai». Da qualche giorno Monica Scattini si trova a Golfo Aranci, dove da oggi indosserà la doppia veste di madrina-giurata al Figari film fest, il festival internazionale di corti giunto alla sua terza edizione. E anche questa volta, prima di partire per Olbia, la mamma le ha ricordato le sue “origini” isolane. «Mio padre, il regista Luigi Scattini, si trovava ad Alghero per girare un documentario, mia madre lo accompagnò e nell’isola successe il “fattaccio” – racconta l’attrice romana –. Quindi, ha ragione lei, devo sentirmi un po’ sarda. Al di là di questo, io questa terra l’adoro da sempre. Ogni volta che a Olbia scendo dall'aereo provo un'emozione fortissima. Qui ho bellissimi ricordi. Estati fantastiche a Porto Cervo con la banda Abatantuono, serate indimenticabili da Smaila a Poltu Quatu, il festival di Tavolara. In Sardegna ho anche girato il film “Selvaggi” e la fiction “Un ciclone in famiglia” dei Vanzina. E ora ho scelto di tornare nell’isola per questo meraviglioso festival di cortometraggi. Sono venuta l’anno scorso e, ne sono certa, tornerò sempre».
Nel 2014 Monica Scattini festeggerà 40 anni di carriera: la sua prima volta sul set fu con Mauro Bolognini. «Io volevo fare l’attrice a tutti i costi, ma mio padre, che conosceva bene questo mondo, non era dello stesso avviso. Così, pur di non vedermi recitare, mi fece fare qualsiasi cosa. Alla fine però si dovette arrendere». Nella sua quarantennale carriera la Scattini ha vinto un Nastro d’Argento e un David di Donatello, ha lavorato con i re della commedia, da Dino Risi a Pupi Avati, da Ettore Scola a Mario Monicelli. Ma nel suo curriculum ci sono anche “Un sogno lungo un giorno” di Francis Ford Coppola - «in America esiste la meritocrazia: feci un provino e mi prese» - e “Nine” di Rob Marshall al fianco di Sophia Loren, Nicole Kidman e Penelope Cruz, oltre al protagonista Daniel Day-Lewis. «Era l’unico che poteva fumare sul set, mi prese in simpatia e ogni volta che dovevo accendermi una sigaretta andavo da lui, tanto sapevo che nessuno mi avrebbe detto nulla».
Quest’anno la Scattini ha girato, da protagonista, il francese “Cloclo”, che, questo è il suo rammarico, non è uscito in Italia. Nei suoi programmi ora il nuovo film di Giovanni Veronesi, “Una donna per amico”, con Fabio De Luigi e Laetitia Casta, il tour teatrale di “Il marito di mio figlio” con Andrea Roncato, ma quello che più di tutti sta a cuore all’attrice è il suo primo corto, scritto con il giovane attore olbiese Matteo Pianezzi, ideatore del Figari Film Fest. Che proprio oggi alle 19 prenderà il via con un aperitivo inaugurale al ristorante Stella di Mare di Golfo Aranci. Oltre alla Scattini ci saranno anche l'attrice e showgirl Nathalie Caldonazzo e alcuni attori e registi dei corti in concorso, tra i quali i sardi Peter Marcias, Davide Pellegrino e Mario Piredda. Attesi a Golfo Aranci nei prossimi giorni Sandra Milo, Marco Marzocca e Nathalie Rapti Gomez.
