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Svelati i testi dei brani di Sanremo, ecco quali sono le parole più usate

di Luca La Mantia
Svelati i testi dei brani di Sanremo, ecco quali sono le parole più usate

In alcune canzoni si affrontano anche tematiche sociali

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Sanremo L’amore resta dominante nei brani che i 30 Big eseguiranno dalla prossima settimana al Festival di Sanremo. Sia come parola (al singolare ricorre oltre 30 volte), che come tema. Ma rispetto al passato l’accezione è più ampia: se resiste la declinazione romantica del più nobile dei sentimenti, avanzano i concetti di amore perduto, conflittuale e familiare, fra nostalgie e liti, gelosia, desiderio e addii. Più in generale l’amore viene quasi sempre legato alla sofferenza o alla paura della perdita. ‘Vita’ è la seconda parola più utilizzata, seguita da ‘tempo’ e ‘notte’.

Ma scendendo nella Top 30 compaiono anche i sintomi di un malessere interiore, come paura, male e lacrime. E, infatti, la fragilità esistenziale e l’inquietudine contemporanea - fra smarrimento generazionale, solitudine e insicurezze – sarà uno dei macro temi preponderanti del festival. Un segnale dei tempi che stiamo vivendo, caratterizzati dalla perdita di punti di riferimento e certezze capace di investire le nuove generazioni e confondere chi proviene da anni meno complessi.

E non è un caso, forse, che un altro argomento dominante sarà quello del tempo, legato alla crescita, con riferimento al decorrere delle cose, al passaggio dall’infanzia all’età adulta, passando per l’adolescenza. E quindi nostalgie, paura di crescere, ricerca di sé e confronto con il passato. “Ricordo” e “Ricordi” infatti sono nella Top 20 delle parole più utilizzate dai Big.

E il sociale? C’è anche se non prevale rispetto agli altri argomenti. In brani come Italia starter pack (J-Ax), Tu mi piaci tanto (Sayf) e Che fastidio (Ditonellapiaga) emerge una certa critica del sistema Italia, spesso affidata a toni ironici, disillusi e sarcastici. Diffuso e trasversale il disagio generazionale, con temi ricorrenti come la precarietà emotiva, il giudizio altrui e la pressione sociale. Il tutto resta più all’interno di una sfera emotiva che politica. Non manca, infine, la tecnologia, con riferimenti all’intelligenza artificiale, ma anche a password e social network.

Appuntamento dunque da martedì 22 febbraio sul palco del teatro Ariston con Carlo Conti e Laura Pausini.
 

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