La Nuova Sardegna

buongusto
BuonGusto – Speciale Zuppe e minestroni

Minestrone di lunga vita: il piatto dei centenari di Maurizio Porcu celebra la condivisione e la lentezza

di Carolina Bastiani
Minestrone di lunga vita: il piatto dei centenari di Maurizio Porcu celebra la condivisione e la lentezza

L’ispirazione dalla ricetta della famiglia Melis di Perdasdefogu, preparata con i prodotti dell’orto

3 MINUTI DI LETTURA





È diventato celebre come elisir di lunga vita, ma al suo interno non ci sono sostanze miracolose. A prepararlo non è una maga che mescola nel suo calderone ingredienti magici, ma le famiglie sarde, ognuna custode di ricette uniche. Ad ispirarsi ad una di esse è stato Maurizio Porcu, trentasettenne di Santu Lussurgiu, che nel suo piccolo laboratorio lavora, essicca e combina i prodotti della terra che confluiscono nel Sardinian minestrone, “Il minestrone dei centenari”. Questo piatto pronto, però, un segreto lo nasconde: oltre ad essere un prodotto sano, celebra il senso di comunità, la lentezza – con un tocco di praticità – e la condivisione. Tutti elementi alla base della longevità dei sardi. Il piatto, però, parla anche di ritorni e scelte di vita.

È diventato un fenomeno social. Ne aveva parlato anche Dan Buettner, ricercatore e autore di National Geographic, nel suo documentario Netflix How to Live to 100, “come vivere fino a 100 anni”. Il suo potere leggendario è associato alla ricetta della famiglia Melis di Perdasdefogu, diventata famosa per aver battuto record mondiali di longevità: al primo giugno 2015, per esempio, la somma dell’età degli otto fratelli dava 745 anni e 210 giorni. Eppure, tra le proteine e le fibre che contiene, non c’è magia. «Semplicemente è il minestrone di casa – dice Maurizio Porcu, amico di uno dei nipoti Melis – fatto con i prodotti disponibili nell’orto e un po’ di pasta». E alla loro ricetta, Maurizio ha voluto ispirarsi «con umiltà», per esaltarne la genuinità e provare a rendergli l’onore che merita. Dieci anni fa l’idea nata per gioco; due anni fa, al rientro in Sardegna dopo 15, la realizzazione. «Ho sempre pensato che sarebbe stato bello portarlo nelle case delle persone e mi sono detto “ci provo”».

Maurizio, nato e cresciuto a Oristano, ha sempre avuto la passione per la cucina e le tradizioni sarde e così si è lanciato: in una bustina da 175g c’è il suo primo progetto culinario. «Il prodotto è semplice e la sua etichetta pulita – spiega – contiene 14 ingredienti vegetali, senza coloranti artificiali e conservanti. Ma si può arricchire e personalizzare». C’è la base per il soffritto – sedano, cipolla e carota – ma anche le spezie che sanno di Mediterraneo: alloro, origano e rosmarino. «E poi – continua – c'è la fregula sarda, che lo rende unico rispetto alla tradizione italiana». I legumi, invece – ceci, fagioli cannellini e borlotti – sono precotti e disidratati. «Si mantengono così proprietà nutritive e sapori». «Ho cercato di creare un prodotto sano e pratico – spiega Maurizio – Sembra che non ci sia più molto tempo per cucinare, per questo la cottura è importante: il mio minestrone, che si trova online e in qualche negozietto, è pronto in 13 minuti».

Ma oltre che alla comodità, Maurizio ha pensato soprattutto alla convivialità. «Ho voluto creare una scusa per sedersi insieme a mangiare, perché il segreto del benessere è tutto lì, è condividere e avere qualcuno che si prenda cura di te senza chiedere niente». Non possono non venire in mente le comunità sarde, soprattutto quelle più piccole, dove la rete sociale è forte e lo stress si riduce. «È così che si vive più sereni e più a lungo».

Parole che seguono una sua scelta di vita: dopo tanti anni nelle grandi città Maurizio ha voluto lasciare quella la vita frenetica per tornare sull’isola e aprire il suo laboratorio a Santu Lussurgiu. Lì gestisce da solo il ciclo produttivo. Insomma, fa tutto lui, a noi non resta che provare. Basta far bollire l’acqua, aprire la confezione e versare il contenuto in pentola. Certo, si dovrà mescolare di tanto in tanto e regolare di sale, ma tra una chiacchiera e l’altra il minestrone va da sé. Cremoso e denso, a fine cottura sarà pronto anche per accogliere un po’ di formaggio grattugiato e un filo di olio extravergine d’oliva. Che dite, condividiamo?

Primo Piano
Il giallo

Delitto di Orani, il commovente ricordo della compagna della vittima: «Non sarò più la stessa»

Le nostre iniziative