Troppi dolci a Carnevale? Si riparte così: «Alimentazione semplice e movimento»
I consigli della nutrizionista Giovanna Ghiani
Carnevale è il periodo dell’anno in cui probabilmente gli stravizi a tavola raggiungono il massimo. Fra favate e fritti, carni e dolci di vario genere a cominciare dalle zeppole, per non parlare degli alcolici che vengono trangugiati allegramente a tener su i livelli festaioli nelle manifestazioni sparse per tutta la Sardegna, l’organismo ne risente parecchio. Come si può cercare di disintossicarsi e magari provare a perdere un po’ di peso? La nutrizionista Giovanna Ghiani, 54 anni, insegna all’Università di Cagliari nel corso di laurea in scienze motorie.
No a diete fai da te o digiuni
Parte subito con un consiglio. «Guai pensare di mettersi a seguire diete fai da te o peggio ancora fare dei digiuni forzati. Il metabolismo ne risentirebbe subito, e comunque si rischia solo di avere effetti controproducenti». Serve insomma star tranquilli e non voler strafare. «Intanto – dice Ghiani – se parliamo di persone che sono in condizioni di salute normali e senza sovrappeso, dopo il carnevale o altri brevi periodi in cui si è sgarrato, basta solo riprendere il proprio stile di vita: alimentazione e attività sportiva come prima».
Ma per tutti indistintamente le norme da seguire sono semplici. «Se si capisce di aver mangiato tanti dolci, occorrerà ridurli drasticamente, lo stesso per quanto riguarda l’aver esagerato con le bevande alcoliche. E poi bisogna mettere in moto il proprio corpo, magari fare qualche passeggiata in più, giocare a tennis, calcetto o a padel, ad esempio. L’attività fisica insomma dà un buon aiuto a eliminare tossine e a rimettersi in forma». Il digiuno fai da te è invece sconsigliato. «Il digiuno riparatore – sottolinea la nutrizionista – non è certo il meglio che si possa fare. Meglio sempre rivolgersi allo specialista. Ma in generale si può fare così: consumare una cena leggera e presto, intorno alle 19, per poi dopo un po’ andare a letto e riposarsi. La mattina dopo quando si farà colazione, saranno passate circa 10/12 ore senza aver toccato cibo e anche questo da una bella mano d’aiuto al nostro organismo».
Cosa mangiare
Quali cibi preferire? «Frutta e verdura sicuramente – elenca Ghiani –. Meglio le patate rispetto a pane e carboidrati. Questi ultimi se si consumano è bene preferire quelli integrali. Poi uova, carni, pesce. E privilegiare anche l’uso dell’olio d’oliva a crudo. Tutto questo non significa che si debbano fare sacrifici. Ma semplicemente scegliere di consumare cibi cotti in maniera semplice senza tanti intingoli o cotture complesse E poi una delle cose più importanti è quella di bere tantissima acqua, il miglior depuratore naturale. In ogni caso, ripeto, occorre farsi un esame di coscienza e pensare a quei cibi di cui abbiamo abusato e agire di conseguenza».
Le tisane ormai hanno occupato un posto importante nell’immaginario di una dieta sana ed equilibrata. «Le tisane sono utili – fa sapere la nutrizionista cagliaritana – hanno un effetto blandamente disintossicante o drenante ma il tutto va accompagnato dal resto dell’alimentazione. Di certo bere delle tisane ci aiuta ad aumentare il consumo dell’acqua che resta uno degli elementi fondamentali per riprendersi da stravizi e che comunque ci deve sempre accompagnare nella nostra vita».
Giovanna Ghiani è anche consulente nutrizionale del Cagliari Calcio e spiega che «agli atleti professionisti di qualsiasi sport non capita mai di finire sovrappeso. Sanno come si devono comportare. Magari parliamo di atleti dilettanti che però grazie al fatto di essere comunque strutturati bene dal punto di vista fisico possono riprendersi rapidamente con l’attività sportiva e una dieta che possa coadiuvare il recupero in tempi non troppo lunghi».

