Guerra in Iran, Meloni: «Aiuteremo i paesi del Golfo nella difesa aerea» – Le ipotesi sul tavolo del Governo
Dall’invio dei sistemi Samp-T al dispiegamento di unità navali italiane
«L'Italia, come Regno Unito, Francia e Germania, intende inviare aiuti ai paesi del Golfo. Parliamo chiaramente di difesa, particolarmente di difesa aerea, non solo perché sono nazioni amiche ma soprattutto perché in quell'area ci sono decine di migliaia di italiani, e ci sono circa 2000 militari italiani che noi vogliamo e dobbiamo proteggere». Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata su Rtl 102.5 questa mattina (5 marzo). Ma «non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra» ha precisato.
«Tra l'altro il Golfo è anche vitale per l'approvvigionamento energetico dell'Italia e dell'Europa», ha aggiunto.
Le ipotesi sono diverse, dall'invio dei sistemi di difesa aerea Samp-T ai Paesi del Golfo al possibile dispiegamento di unità navali italiane verso Cipro, Paese membro dell'Unione europea colpito dall'Iran nel corso della controffensiva. Scelte che richiedono valutazioni politiche e operative, oltre a un coordinamento stretto con gli alleati.
I riflettori sono ora puntati sulle comunicazioni che Crosetto terrà oggi in Parlamento insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, passaggio chiave per chiarire la linea del governo tra esigenze di deterrenza, tutela degli interessi italiani e necessità di evitare un'escalation.
